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Tallio nell’acqua: Gaia messa in mora se non rimborsa le bollette
Il Comune mette in mora Gaia. Una decisione, la prima adottata formalmente dal sindaco Massimo Mallegni, che si lega, ovviamente, all’emergenza tallio e ha come oggetto il rimborso delle bollette...
Il Comune mette in mora Gaia. Una decisione, la prima adottata formalmente dal sindaco Massimo Mallegni, che si lega, ovviamente, all’emergenza tallio e ha come oggetto il rimborso delle bollette pagate proprio dall’ente dall’agosto 2011 ad oggi. In sostanza, secondo la tesi del Comune, Gaia sarebbe venuta meno al contratto di servizio che impone la fornitura di acqua potabile: da qui l’invio di una lettera – lunedì scorso – ai referenti della società che gestisce il servizio idrico con l’annuncio della costituzione della messa in mora. Il Comune non si limita a reclamare il rimborso di quanto pagato dall’agosto di 4 anni fa per gli edifici comunali situati dentro il centro storico interessati dall’ordinanza – scuole, chiostro di S. Agostino, biblioteca, museo dei Bozzetti, Palazzo Panichi, fontane pubbliche e altri beni di Valdicastello – ma ha già comunicato che non liquiderà neppure le bollette emesse, sempre da Gaia, nell’ultimo anno. Del resto, sempre Mallegni, nei giorni scorsi, sulla questione era stato netto. Siamo dunque al muro contro muro con una data-limite per arrivare ad un accordo ed evitare che il contenzioso si trascini in tribunale: il 31 agosto.
«Al momento - precisano dal Comune – non è ancora stato quantificato l’importo del rimborso richiesto: sarà oggetto di una valutazione a breve». Prospettiva su cui Gaia è pronta a fare resistenza: vedremo se alla fine si arriverà, come detto, ad un accordo o se ancora sarà un giudice a dirimere una questione di grande interesse, anche per i suoi risvolti giuridici, per tanti cittadini. L.B.
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