Toscana
L’addio di Lombardi: «La sconfitta è colpa di tutti»
Dopo l’abbraccio a Mallegni la notte del ballottaggio lo ha incontrato a tu per tu: «Gli ho indicato alcune priorità»
PIETRASANTA. L’ultimo giorno è un rituale che sembra mai finire: la consegna dei pass e del telefonino, gli abbracci e le strette di mano con chi hai lavorato ogni giorno per cinque anni, le cose restanti da riporre dentro una scatola. Per Domenico Lombardi il 15 giugno non è certo stata una giornata banale.
«Ci sono stati momenti molto intensi emotivamente - dice - questa mattina dentro il palazzo comunale. Mi ha fatto piacere leggere un affetto sincero nello sguardo di molte persone, di molti dipendenti».
Lombardi che da ex sindaco si è incontrato con il nuovo primo cittadino, Massimo Mallegni, dopo lo scambio di fascia e l’abbraccio della notte del ballottaggio. «Un gesto, quello della fascia che è stato apprezzato. Gli ho fatto presente alcune priorità. Quali? Sarà lui, nel caso, a parlarne. Ad ogni modo torneremo a vederci nei prossimi giorni: da parte del sottoscritto ci sarà massima collaborazione in questa fase iniziale perché il bene di Pietrasanta viene prima di ogni altra cosa».
La sconfitta di domenica notte, al ballottaggio, fa però ancora male a chi ha amministrato la città per cinque anni. «E purtroppo - sottolinea l’ormai ex sindaco - si tratta di una sconfitta sonante di tutta la coalizione e non di un singolo uomo o di un singolo partito. Dobbiamo riflettere, senza però farci prendere dal momento. Dall’emotività. Certo è che le nostre responsabilità, in negativo, in questo risultato, sono innegabili» aggiunge Lombardi che però sembra allontanare un suo addio alla politica: «In questo momento - dice - le mie priorità sono la mia professione di medico, stare in famiglia, ritagliarmi qualche giorno di vacanza. Per il futuro, vedremo, ci vuole equilibrio, ma non ho pensato ad un’uscita di scena definitiva dalla politica. E comunque prima di tutto ci sono diverse questioni su cui discutere all’interno del partito».
Qualcuno, avvicinandosi dentro e fuori dal palazzo municipale, continua a salutarlo come sindaco. E a lui ovviamente questo fa molto piacere.
«A Pietrasanta voglio un gran bene - precisa Lombardi - e in questi anni ho fatto tutto nelle mie possibilità per garantire un futuro sicuro alla comunità. Ci sono stati momenti difficili, ci sono state anche delusioni ed amarezze, umane e politiche, ma non ho assolutamente rimpianti e le soddisfazioni e il bello che mi porto dentro, sono un qualcosa che nessuno mai potrà togliermi. Un valore aggiunto di un’esperienza, a suo modo, straordinaria».(l.b.)
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