Il dolore
Francavilla presidente di Assohotel
VIAREGGIO. Maria Rosaria Francavilla, titolare dell’hotel Spinelli di Viareggio (nel quartiere Darsena, vicino allo Stadio dei Pini), albergo di terza generazione recentemente rinnovato e...
VIAREGGIO. Maria Rosaria Francavilla, titolare dell’hotel Spinelli di Viareggio (nel quartiere Darsena, vicino allo Stadio dei Pini), albergo di terza generazione recentemente rinnovato e ristrutturato, è stata nominata presidente di Assohotel Confesercenti Versilia.
Dopo la costituzione del nuovo organismo nel mese di aprile, ecco l’elezione della presidente alla quale seguirà a breve quella del consiglio direttivo.
Maria Rosaria Francavilla, oltre che per il suo lavoro imprenditoriale, è nota anche per la sua vena battagliera sulle questioni del turismo in città.
Tra queste le forti prese di posizione sulla tassa di soggiorno, contestata più volte dagli albergatori.
«La costituzione di Assohotel Versilia è per noi un passo molto importante - spiega la presidente di Confesercenti Esmeralda Giampaoli - un progetto innovativo e strategico in cui gli imprenditori del comparto alberghiero diventano parte attiva per il rilancio dell’offerta turistica e della promozione della Versilia».
Prosegue Giampaoli: «Il sindacato Assohotel si pone all'interno di Confesercenti in un’ottica di integrazione confederale con gli altri sindacati di categoria quali Assocamping, Fiba e Fiepet, per portare avanti un progetto complessivo nel settore del turismo».
«La presidente ed il prossimo consiglio direttivo di Assohotel - aggiunge Simone Romoli, responsabile Confesercenti Versilia - sono molto determinati a lavorare su temi che spesso la categoria si trova a subire. Penso ad esempio alle asimmetrie informative dei sistemi di booking on line, con particolare riferimento al calcolo della tassa di soggiorno, soggetto a continui errori nonostante le numerose segnalazioni individuali degli imprenditori, o anche al tema della destinazione della tassa di soggiorno. Per arrivare alla decisione di Confesercenti di non firmare l’accordo per il rinnovo dei contratti di terziario e turismo, a causa di uno scenario economico ancora troppo penalizzante, soprattutto per le piccole imprese».
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