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Versilia

Del Ghingaro lancia in resta: «Voglio cominciare a correre»

di Donatella Francesconi
Del Ghingaro lancia in resta: «Voglio cominciare a correre»

Il nuovo sindaco ha incontrato il commissario Romeo e l’Organismo straordinario di liquidazione Indiscrezioni sui nomi: presidenza del consiglio contesa tra Zappelli e Troiso. Pierucci tra gli assessori

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VIAREGGIO. Qualche giorno di tempo, giusto «per prendere le misure», poi «spero di cominciare a correre». Sono le primissime parole da sindaco di Giorgio Del Ghingaro, 60,33% dei consensi su quel 30% appena di viareggini che ha affrontato le urne nel turno di ballottaggio che vedeva contrapposto all’ex sindaco di Capannori l’ex presidente della Cna provinciale, Luca Poletti. Poco più di novemila voti (9.286) come viatico per la missione di governare la città al dissesto con il sostegno di una squadra e di una maggioranza che saranno rappresentative delle cinque liste civiche che hanno sostenuto la corsa di Del Ghingaro. Nomi ancora non se ne fanno ufficialmente, ma qualcosa trapela tra le indiscrezioni. Come il nome di Federico Pierucci, esponente di Generazione democratica (Pd), già assessore alle attività produttive con il sindaco di Massarosa Mungai. Uno degli esponenti del Partito democratico che non tiene per sé la dura contestazione al commissario del partito: «Dati - scrive Pierucci su Facebook - è il primo vero responsabile della tremenda debacle che ha investito il Pd Versilia. In politica, sconfitte molto meno disastrose imporrebbero un passo indietro...».

La presidenza del consiglio comunale - ma questa carica non è una nomina e la deve votare il primo consiglio comunale - sembra destinata a David Zappelli, ex consigliere comunale dell’amministrazione Betti, uno dei due sospesi dal Pd in seguito alla fine di quella amministrazione. Una scelta che - si racconta tra le fila del neo sindaco - avrebbe portato ad un corpo a corpo con Luigi Troiso, ex consigliere comunale di “Viva Viareggio Viva” (con Betti) e oggi rieletto con 196 voti, il numero più alto nella lista civica “Del Ghingaro”. Consigliere “anziano”, nel senso di colui che ha il maggior numero di preferenze, Troiso -ieri l’ha detto chiaro - è deciso a giocarsi la partita per la presidenza fino in fondo. Ed ancora ieri pomeriggio le trattative erano “calde”.

Per Paola Gifuni (174 voti, lista Viareggio democratica), esponente del Pd in quota ai “pittelliani”, la delega potrebbe essere quella all’ambiente, incarico al quale Gifuni punta da tempo.

Al sociale si fa il nome dello psicologo Gabriele Tomei (133 voti, lista Del Ghingaro), mentre la partita per la carica di vice sindaco vede il primo cittadino propendere per Valter Alberici, ex capo di gabinetto in Provincia (con Andrea Tagliasacchi) ed ex capo di gabinetto dello stesso Del Ghingaro a Capannori). Lasciando così a Rossella Martina (201 voti con Viareggio tornerà bellissima), che la candidatura Del Ghingaro ha lanciato, l’assessorato alla cultura. «Valter è un mio strettissimo collaboratore che avrà un ruolo», è tornato a ribadire Del Ghingaro ieri rispondendo ai giornalisti a nomina ufficializzata: «Starà con me e collaborerà con il sottoscritto». In che ruolo non è ancora chiaro, ma da oggi Alberici avrà un telefono cellulare del Comune e prenderà posto nella stanza che è sempre stata dei capi di gabinetto.

Per quanto riguarda, invece, la comunicazione istituzionale, il neo sindaco ha già fatto sapere che «utilizzerò professionalità che troverò all’interno del Comune». Visto che lo stato di dissesto impedisce incarichi esterni di qualsiasi tipo.

Tra i primissimi incontri che Del Ghingaro ha avuto, quello con i membri dell’Organismo straordinario di liquidazione: «Abbiamo compiti diversi - dichiara il sindaco - ma è necessario interloquire. Credo che insieme faremo un buon lavoro per la città». Con un occhio a Viareggio ed uno a Roma: perché è già stato chiesto un incontro con il ministero dell’interno per quanto riguarda il dissesto. «Ma io devo capire anche cosa sta accadendo con il lavoro della Corte dei Conti e della Procura di Lucca», afferma il primo cittadino che aggiunge: «Devo sapere».

Il commissario saluta. Che aria tira lo si legge chiaro nelle parole del commissario prefettizio Valerio Massimo Romeo, pronunciate davanti ai sostenitori di Del Ghingaro: «L’obiettivo è salvare Viareggio e ci vorranno anni e determinazione. Caro Giorgio, dovrai fregartene di tutti coloro che si presenteranno a dire che conoscono questo e quello, perché qui si opera nell’interesse della città. Andate avanti dritti perché non c’è altro sistema. Dritti, dritti, dritti sulla strada della legalità. E voi tutti, su questo, non contestate il vostro sindaco».

Il nuovo primo cittadino ascolta in silenzio, in piedi alla destra del commissario prefettizio, parole pesanti che a non tutti i sindaci capita di ascoltare un minuto dopo aver finito i festeggiamenti. Ma è Viareggio, bellezza...per dirlo col grande Bogart.

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