Il Tirreno

Versilia

Spritz tour si difende: nessuno era sbronzo

Gli organizzatori fanno quadrato sull’evento che ha coinvolto tutti i commercianti del centro città per due giorni

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VIAREGGIO. Spritz tour come momento di divertimento e non festa alcolica: così scrive Irene Benamorper l’associazione “Viva” che ha promosso l’iniziativa. «L’iniziativa promossa in collaborazione con i bar e attività commerciali del centro città - spiegano i promotori - ha proposto attività culturali e di intrattenimento, così come promozioni commerciali studiate per vivacizzare un centro città al collasso. Palloncini colorati, flash mob dell’Accademia Puccini, band, musica dal vivo, karaoke e attività di animazione hanno coinvolto i partecipanti, in particolare famiglie con bambini al seguito cercando di coccolarli in una fresca serata estiva. Tutte le precauzioni necessarie sono state attivate: in primis quella di non dare assolutamente da bere ai minorenni (c’è una legge che lo vieta, ndr), formare ampi gruppi di amici come formula di aggregazione, cercare attività che fossero raggiungibili a piedi, evitando l’utilizzo di mezzi di trasporto, ma soprattutto cercare di istruire i partecipanti ad un bere responsabile, creando così un percorso virtuoso».

Nonostante l’evento sia stato pensato per un’utenza di pubblico adulto, «tante sono state le proposte di Spritz analcolico “driver spritz”, “tropical Spritz” “virgin spritz”, originali e fantasiosi cocktail senza alcol per dissetare dalla calda afa stagionale. Ed ecco quindi che durante lo spritz tour, nessuno si è ubriacato e non è stato necessario l’intervento di mezzi di soccorso o forze dell’ordine. E proprio i vincitori del Tour, premiati a fine corsa ne sono la dimostrazione: quindici ragazzi (amici con bambini) hanno dato dimostrazione di cosa voglia dire sapersi divertire stando insieme e rispettando le regole. Ed il premio finale, criticato da pochi ottusi, ha valorizzato invece la serietà e sensibilità personale di molti. Contrariamente quindi a qualche polemica sorta sull’abuso di alcol, l’organizzazione tutta ritiene che, visti i risultati ottenuti in due anni consecutivi, questa possa essere una formula vincente per non puntare sul proibizionismo, ma per incentivare il controllo e il bere responsabile».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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