Gioco
Sindaco eletto da meno di un viareggino su tre
L’affluenza si inchioda al 30,82%. Alle urne soltanto 16.197 votanti rispetto ai 52.547 elettori
VIAREGGIO. Alla fine il nuovo sindaco di Viareggio è stato eletto con il voto di meno di un viareggino su tre (30,82%). Già, perché la sfida tutta interna al centrosinistra fra l’ex sindaco Pd di Capannori Giorgio Del Ghingaro e il candidato ufficiale del Pd Luca Poletti, quindici giorni dopo il primo turno, ha riportato alle urne solo una parte - assai minoritaria - dell’elettorato viareggino. Che, con ogni probabilità, è più o meno la stessa che in occasione del primo turno ha votato per i due contendenti.
Lo scorso 31 maggio, infatti, Del Ghingaro e Poletti raccolsero 13.910 voti (8424 il primo, 5.486 il secondo). A distanza di due domeniche sono tornati a votare soltanto 2.287 in più rispetto al “bacino di utenza” dei due. Segno che il resto degli elettori viareggini - a differenza di quanto accaduto nella vicina Pietrasanta - non si è appassionato più di tanto al confronto finale. E, al di là delle varie indicazioni di voto date in ordine sparso dai cinque candidati rimasti fuori dai giochi, ha scelto di non esprimersi.
Insomma, la battaglia dei due ballottanti per portare dalla propria parte sia l’elettorato che non aveva più il proprio candidato di riferimento, sia coloro che avevano deciso di disertare le urne ha dato risultati assai modesti. E questo, naturalmente, ha svantaggiato soprattutto Poletti, che rispetto al rivale doveva rimontare uno “spread” di quasi tremila preferenze.
Ora la vera scommessa del nuovo sindaco sarà quella di governare tenendo conto di tutti. Di certo però non potrà dire di governare in nome di tutti...
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