Il Tirreno

Versilia

tragedia di via Montramito

Lunedì alle 16 a Viareggio i funerali di Marco Capolongo

Claudio Vecoli
Marco Capolongo ad una festa in maschera
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Marco Capolongo ad una festa in maschera

Nautica e Carnevale in lutto: la vittima dell'incidente di via di Montramito lavorava in un cantiere navale. Era cognato del carrista Massimo Breschi e lavorava al suo carro come movimentista

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VIAREGGIO. Si terranno lunedì alle ore 16 nella chiesa di Sant'Antonio a Viareggio i funerali di Marco Capolongo, il capobarca del cantiere Benetti - padre di una bimba di nove anni - che venerdì sera è morto in un incidente stradale sulla via di Montramito di fronte al bar Il Luccio.

Era tornato a casa poco prima, dopo aver trascorso la giornata di lavoro in cantiere. Poi, dopo una doccia, un cambio degli abiti e una cena nella casa di via Matteotti a Stiava dove viveva con la convivente e la figlia di nove anni, era uscito in sella al suo scooter diretto a Viareggio. Obiettivo: comprare un barattolo di marmellata al supermercato per concludere la cena con qualcosa di dolce. Ma al supermercato Giuseppe Capolongo – ma Giuseppe era solo per l'anagrafe, visto che da tutti era conosciuto come Marco – non c'è mai arrivato. Fatale si è rivelato infatti il tremendo schianto sulla via di Montramito all'altezza del bar Il Luccio di cui è stato involontario protagonista. Mentre era alla guida dello scooter, infatti, si è visto parare davanti una Citroen C3 condotta da un cinquantenne di Pietrasanta appena uscito da una officina meccanica. A quel punto l'impatto fra i due mezzi è stato inevitabile. E ad avere la peggio è stato proprio Marco.

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La notizia della sua morte, avvenuta durante il tragitto a sirene spiegate verso il pronto soccorso, ha faticato a diffondersi. Proprio il fatto di essere conosciuto da tutti con un nome diverso da quello con cui era stato registrato alla nascita ha infatti impedito a molti che lo conoscevano di individuarlo. Ma già ieri mattina, quando familiari e amici hanno saputo la terribile notizia, all'obitorio dell'ospedale Versilia è iniziato un triste via vai di gente che gli ha voluto portare il suo ultimo saluto.

Un giovane padre dal cuore d'oro, Marco Capolongo. Originario di Palermo, dove era nato 41 anni fa, si era trasferito a Viareggio per motivi di lavoro. Operaio dalle grandi doti professionali, aveva lavorato in molte aziende legate al mondo della nautica come ad esempio la Tubinavi. Di recente, dopo che la crisi del settore non aveva risparmiato neppure una delle ditte di cui era dipendente, era stato assunto come capobarca da Benetti. E adesso aveva finalmente ritrovato anche una stabilità lavorativa.

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Ma chi conosceva Marco sa bene che era soprattutto un ottimo e affettuosissimo padre. Elisa, la figlia di nove anni avuta con la compagna Diletta Di Fazio, era infatti gran parte della sua vita. E lui era diventato un punto di riferimento assoluto per la sua vita. La accompagnava a scuola a Piano di Conca, dove la bimba frequenta la quarta elementare, la seguiva con entusiasmo durante le partite di pallavolo del Fratres dove la figlia giocava (ma prima ancora nella squadra di ginnastica della Gym Planet) o durante le trasferte della banda musicale di cui era majorette. Insomma, nonostante gli impegni e le responsabilità di lavoro, cercava sempre di essere presente.

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Marco Capolongo era anche conosciuto nel mondo del Carnevale. La compagna Diletta Di Fazio è infatti la sorella di Massimo Breschi, carrista conosciuto e apprezzato e vincitore dell'ultima edizione del Carnevale. E Marco, che con il cognato costruttore aveva stretto un rapporto molto stretto (di recente erano stati insieme in vacanza ad Efeso, in Turchia), spesso e volentieri gli dava una mano. Ed era entrato nello sfatt del carro come movimentista (nel carro sulla pedofilia apriva e chiudeva il sipario nero dietro cui danzava la ballerina bianca). Proprio a febbraio era stato fra i più entusiasti per la vittoria di Massimo Breschi e tutti insieme avevano festeggiato quel trionfo meritato.

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