Italia
Sindaco cercasi il giorno decisivo
Oggi in 52.000 alle urne per stabilire chi tra Del Ghingaro e Poletti guiderà il Comune nei prossimi cinque anni
VIAREGGIO. Seggi aperti per sedici ore, dalle 7 alle 23, per la scelta del candidato sindaco tra Giorgio Del Ghingaro (vincitore al primo turno con il 30% delle preferenze, pari a 8.424 voti, e sostenuto da cinque liste civiche( e Luca Poletti (che ha sfiorato il 20%, pari a 5.486 voti, ed è sostenuto da Pd, Fds e lista civica).
Il primo è l’ex sindaco di Capannori, esponente del Partito democratico lucchese; il secondo è stato assessore a Massarosa e presidente della Cna provinciale.
Al primo turno (sette candidati in tutto) si sono presentati 28.751 elettori sui 52.549 avanti diritto, pari al 54,71% dell’elettorato. Per il ballottaggio il numero degli elettori è 52.547, dunque di fatto identico alle elezioni del 31 maggio, quando si votava anche per presidente della Regione e nuovo consiglio regionale.
Nel 2013, quando fu eletto il sindaco Leonardo Betti (Partito democratico) al ballottaggio andò a votare il 36,78% per 19.513 votanti sul numero totale che all’epoca era di 53.056. Lo scontro, in quell’occasione, fu tra Betti e Antonio Cima, candidato di Forza Italia. Al primo turno era andato a votare il 52,73% degli aventi diritto.
Nella giornata di ieri, la prima di apertura full time dell’ufficio elettorale del Comune, solo in venti si sono presentati a ritirare il duplicato della tessera elettorale che deve essere esibita insieme ad un documento valido al momento di recarsi al seggio. Un indicatore del fatto che chi non ha votato al primo turno sembra deciso a replicare la scelta anche al ballottaggio.
Lo spoglio delle schede - confermano all’ufficio elettorale - inizia subito dopo che l’ultimo elettore ha lasciato l’ultimo seggio. Saranno i rappresentanti di lista a trasmettere per primi i dati ai due comitati elettorali, poi arriveranno i risultati ufficiali proprio tramite l’ufficio elettorale.
Si prevede una maggiore rapidità rispetto al primo turno (ed è ovvio considerato che occorrerà scrutinare solo il voto per il sindaco e non quello per il consiglio comunale), anche se il clima ai seggi sarà di grande cautela dopo le contestazioni che al primo turno hanno visto ventisette voti di differenza appena tra secondo classificato (Poletti) e terzo (Massimiliano Baldini, candidato della Lega Nord).
Contestazioni che hanno portato Massimiliano Baldini a presentare al Tar un ricorso che sarà il protagonista dell’udienza già fissata per il 25 giugno.
@donatellafrance
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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