Il Tirreno

Versilia

ritrasse totò, mina e la loren

Scomparso Ugolino, maestro di fotografia

VIAREGGIO. La città piange Ugolino Magrini, tra i fotografi più conosciuti e apprezzati in città: aveva 81 anni. È scomparso in seguito ad una malattia: due anni fa fu colpito da un ictus, mentre...

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. La città piange Ugolino Magrini, tra i fotografi più conosciuti e apprezzati in città: aveva 81 anni. È scomparso in seguito ad una malattia: due anni fa fu colpito da un ictus, mentre tornava a casa da Capezzano, dove ricopriva il ruolo di allenatore in seconda e dei portieri della locale squadra di calcio. Fu il dottor Enrico Petri, suo amico e compagno di tante avventure, che intervenne per primo per prestargli le cure del caso. Da allora Ugolino, come veniva amichevolmente chiamato da chi lo conosceva, non si è più ripreso. Lui che aveva una vitalità e che era sempre in movimento da quella sera fu costretto a cambiare improvvisamente la sua vita. Purtroppo in questi giorni ha avuto una ricaduta e il suo cuore non ha retto. Faceva parte di una famiglia che aveva la fotografia nel proprio Dna. Il nonno Giuseppe è stato addirittura il fotografo del Re Vittorio Emanuele III. Nella sua lunga carriera ha fotografato personaggi famosi da Totò a Mina, a Sofia Loren, Silvia Koscina, Peppino De Filippo. Tutte foto finite nel corso degli anni su riviste e quotidiani. Ugolino era un grande appassionato di calcio, era tra gli amici fraterni di Marcello Lippi ed è stato il fotografo di famiglia. È stato allenatore anche della Stella Rossa, una società del settore giovanile viareggina oggi scomparsa, dove ha iniziato a tirare i primi calci Marcello Lippi. Poi è stato l’allenatore in seconda e dei portieri del Capezzano. Il presidente della società Ivo Coli lo ricorda con affetto. «Ha portato una ventata di entusiasmo con il suo avvento in società».Ugolino Magrini è stato tra i fondatori delle Vecchie Glorie del Viareggio calcio di cui era il presidente: ogni anno presso il ristorante da Giorgio organizzava le premiazioni, era appassionato anche di pugilato. Era un personaggio poliedrico: amava non solo la fotografia, che è stata la sua passione e la sua professione. Amava la pittura, tanto che ha fatto anche delle mostre. E ha scritto anche un libro: “Tempi di guerra di fame di odio tra fratelli” in cui erano contenuti ricordi della sua infanzia. Lascia la moglie Marisa e i figli Tiziana e Massimiliano. Il funerale a cura della Croce Verde è fissato domani alle 10 nell chiesa del cimitero.

Roy Lepore

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa