Sicurezza
L’ombra di Gomorra a Camaiore
Condannato per incendio doloso, estorsione e associazione mafiosa, viveva in una casa a Nocchi
CAMAIORE. In Versilia non risulta abbia commesso reati di alcun genere. Ma la presenza a Camaiore di un pericoloso malvivente condannato in via definitiva per incendio aggravato, estorsione e concorso in associazione mafiosa certamente non può non destare un giustificato allarme non solo a Camaiore ma in tutta la Versilia.
Già, perché Francesco Salzano, sessantadue anni, originario della Campania e condannato alla pena definitiva di tredici anni di carcere per reati commessi nel Casertano dal 2000 al 2006. da qualche tempo aveva deciso di venire a vivere in una casa a Nocchi, frazione sulle colline di Camaiore.
Ed è proprio lì che i carabinieri sono andati a bussare alla sua porta dopo che è stata emessa un'ordinanza di carcerazione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta in virtù della condanna definitiva rimediata per una serie di episodi criminosi legati alla malavita organizzata campana messi a segno a Caserta e a San Marco Evangelista.
All’arrivo dei carabinieri di Camaiore partiti venerdì sera per prelevarlo, Francesco Salzano non ha opposto alcun tipo di resistenza. Anche perché il suo avvocato difensore lo aveva avvertito che la sentenza era passata in giudicato e che dunque presto i carabinieri sarebbero arrivati a prelevarlo. Così l’uomo è salito a bordo dell’auto di servizio dei militari e da lì, dopo le formalità di rito, è partito alla volta del carcere di San Giorgio a Lucca dove dovrà scontare i tredici anni di reclusione che gli sono stati comminati.
Cla.Ve.
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