Verona: bollette più care inevitabili
A Stazzema fatture Gaia più salate per pagare i debiti degli altri comuni
STAZZEMA. Da circa un anno, i cittadini di Stazzema stanno pagando un amento sulla bolletta dell’acqua che va nell’ordine del 10 a al 20%. Soldi che servono a ripagare i debiti creati dagli altri comuni, per farsi i lavori di acquedotti e fogne nei rispettivi territori. È una situazione abbastanza paradossale, ma dalla quale, come ha fatto intendere il primo cittadino di Stazzema Maurizio Verona, sarà difficile uscire. Intanto Verona ha lanciato un appello a Gaia Spa e alla Regione Toscana, rivendicando interventi su Stazzema dato «l'alto valore ambientale che rappresenta», ha detto. «Oggi rivendicare di non accollarci i debiti è un grido inutile, forse è opportuno chiedere alla società di privilegiare interventi nei territori privi di infrastrutture e soprattutto quelli che non hanno trasferito debiti alla società».
E infatti a Stazzema manca quasi totalmente la rete fognaria, in tutti i paesi. A denunciare la questione era stato il consigliere di minoranza Gian Piero Lorenzoni, che aveva parlato di “aumenti illegittimi”. Quando è subentrata alla gestione delle rete idrica Gaia, circa 10 anni fa, si è anche sobbarcata tutti i mutui accesi dei comuni, relativi ad interventi su acquedotti e fognature. Per fare qualche esempio, Seravezza aveva 330 mila euro, e Pietrasanta oltre 2 milioni. Forte dei Marmi 760 mila euro, e Viareggio addirittura 14 milioni di euro di mutui. Mentre Stazzema non ha mai trasferito nessun mutuo a Gaia Spa. Abbiamo preso una bolletta a caso di un residente: su un totale di 29 euro (due mesi di consumi), ci sono ben 6 euro e 50 di “partite pregresse”. Cioè “un adeguamento tariffario”, lo ha definito Gaia «a seguito delle analisi degli investimenti realizzati, dei costi di gestione, dei mutui pendenti e dei ricavi negli anni precedenti» ma che di fatto, ed è sempre Gaia a spiegarlo, questi aumenti andranno a coprire i mutui dei comuni.
«Credo che il grosso danno – ha affermato il sindaco Verona - sia da imputare al fatto che Stazzema non ha saputo investire come gli altri comuni nel momento in cui lo hanno fatto». Per l’anno 2014 l’importo totale riconosciuto che era da recuperare dalle partite pregresse, era pari a 7.080.656 euro. Mentre per il 2015 è stato stimato un recupero di 6.615.000 circa. Ma Gaia ha da recuperare circa 70 milioni di euro.
Tiziano Baldi Galleni
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