Toscana
Summer Festival D’Alessandro pensa all’alternativa Lido
Il patron dichiara di essere pronto a lasciare Lucca e a spostare tutto nell’area ex Bussoladomani
LIDO DI CAMAIORE. «Se dovessi scegliere un'altra destinazione per il Lucca Summer Festival sarebbe sicuramente Lido di Camaiore». I concerti non sono ancora iniziati e il palco ancora deve essere montato, ma la terra trema già a Lucca per la voce autorevole di Mimmo D'Alessandro.
Il patron del Summer è venuto allo scoperto dopo mesi di discussioni e ha svelato quale potrebbe essere la destinazione alternativa del celebre festival musicale in caso la situazione con l'amministrazione lucchese non dovesse essere pacifica .
«Io spero di non lasciare Lucca - ha detto D'alessandro - ma se dovessi andrei a Lido di Camaiore dove nacque il festival nel 1988. All'epoca si chiamava solo Summer Festival. La soluzione ideale sarebbe farlo nell'area della Bussoladomani». Pare che ci siano già stati contatti con Del Dotto e che sarebbe già possibile dal prossimo anno spostare l'intera manifestazione nel grande spiazzo della Bussoladomani.
«Forse non tutti - ha detto - ma potremmo traslocare parte dei concerti, lo spazio lo prevede".
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Che ci fosse aria di divorzio di là del monte non è cosa nuova, già l'anno scorso, ma anche negli anni prima, D'Alessandro aveva mostrato una certa insofferenza rispetto al rapporto con il Comune e ha minacciato più di una volta di spostare la sede dei concerti dal capoluogo, ma oggi ha dato un'alternativa.
Pochi giorni fa, il 20 maggio scorso, durante la conferenza stampa della rassegna, non ha perso l'occasione di dare una tirata d'orecchi al sindaco di Lucca, Alessandro Tambellini, puntando il dito sulla freddezza della sua amministrazione verso l'evento e accusandolo di aver messo in piedi una burocrazia frenante.
In quel contesto aveva fatto notare che la D'Alessandro & Galli (la sua società) è riuscita a a smuovere nella promozione degli eventi quasi quattro milioni di euro di tabellare: significa che tra diritti radio, spot e visibilità il nome di Lucca viene portato molto in giro.
«Per questo vorrei più stabilità e certezza da parte dell'amministrazione - ha detto - non si può arrivare sempre all'ultimo minuto per sapere se ci sono i permessi oppure no, se ci concedono le cose o meno.
Non posso ogni anno combattere contro la burocrazia per il metro in più o in meno di concessione o la disponibilità di due o tre camerini».
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Il promoter ha già fissato per la settimana in arrivo un incontro con il sindaco per vedere se riusciranno a ricucire il rapporto: «Se le certezze da parte di Tambellini arriveranno - ha concluso - il festival rimarrà a Lucca per altri cent'anni, altrimenti ci dovremo guardare intorno».
L'immagine della città rimarrà ancora legata a quella del Summer, assicura: «Il nome del brand non si cambia. Non ce n'è motivo: continuerà a chiamarsi Lucca Summer Festival». Anche a Camaiore.
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