Sicurezza
Scontro auto-moto, muore a 41 anni
Nuova tragedia sulle strade: a perdere la vita in via di Montramito è un centauro originario della Sicilia che viveva a Stiava
VIAREGGIO. Incidente mortale all’ora di cena sulla via di Montramito, all’altezza del bar Luccio (nel comune di Viareggio). Un centauro di 41 anni residente a Stiava, Giuseppe Capolongo, è morto dopo lo scontro tra la sua moto 125 e un’auto.
L’incidente è avvenuto intorno alle 20. L’auto, una Citroen C3 guidata da un cinquantenne di Pietrasanta, si è immessa sulla via di Montramito uscendo da un’officina che si trova vicino, proseguendo poi in direzione Massarosa. In direzione opposta, cioè verso Viareggio, proveniva in sella alla moto il quarantunenne centauro.
L’impatto, violentissimo, è avvenuto proprio di fronte al bar Luccio, in territorio comunale di Viareggio.
Il centauro, dopo aver centrato il parabrezza dell’auto, è finito a terra sull’asfalto con traumi molto gravi. Sul posto sono intervenute l’automedica e l’ambulanza del 118, che hanno trasferito il ferito a sirene spiegate in codice rosso al pronto soccorso dell’ospedale Versilia. Ma il quarantunenne non ce l'ha fatta: è morto prima di arrivare in ospedale.
Sul posto è intervenuta anche una pattuglia della polizia municipale di Viareggio per i rilievi e la ricostruzione della dinamica dell’incidente.
Capolongo era originario della Sicilia, e si era trasferito in Versilia per motivi di lavoro. È l’ennesima vittima, la seconda nel giro di pochi giorni: di recente, infatti, Viareggio ha pianto Elisa Pezzini, morta a soli 20 anni in un altro scontro tra uno scooter e un’auto, avvenuto a Lido di Camaiore.
La via di Montramito, da questo punto di vista, è un’arteria maledetta.
In questo tratto di strada sono avvenuti nel corso degli anni diversi incidenti, molti anche mortali. Si tratta di una strada pericolosa anche per le condizioni pessime dell’asfalto.
La via di Montramito è una strada trafficatissima, collegamento tra chi vive a Viareggio e lavora a Massarosa e viceversa. Sia per come è fatta, che per la fragilità dell’asfalto - il continuo transito di camion e di mezzi pesanti rovina quotidianamente il manto stradale - i pericoli sono molti. Purtroppo l’incidente di ieri è l’ennesima tragedia che vede perdere la vita una persona in giovane età. Per il dolore immenso della famiglia e di coloro che lo conoscevano.
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