Sicurezza
Più bello e sicuro il parco intitolato a Pier Paolo Pasolini
SERAEZZA. Il parco pubblico Pier Paolo Pasolini è in sicurezza. Ha cambiato totalmente aspetto, con la sua nuova recinzione su tutto il perimetro, che permetterà di chiudere l’area verde durante la...
SERAEZZA. Il parco pubblico Pier Paolo Pasolini è in sicurezza. Ha cambiato totalmente aspetto, con la sua nuova recinzione su tutto il perimetro, che permetterà di chiudere l’area verde durante la notte. Si tratta di un intervento di 36 mila euro, che sta concludendo in perequazione il proprietario dell’ex area Pellerano (che si trova in via Don Fascetti), dove sono state costruite diverse unità immobiliari.
«L’intervento è quasi terminato – ha fatto sapere l’assessore ai lavori pubblici Giuliano Bartelletti - la recinzione è alta un metro e mezzo, per 140 metri di lunghezza lineari. Ma ci sono stati anche alcuni interventi di manutenzione e messa in sicurezza dei viali in pietra interni, su alcuni tombini e anche qualche panchina».
Insomma parco rimesso a nuovo, con tre cancellate di ingresso carrabili e due pedonali. Si tratta di uno dei parchi pubblici attrezzato più grandi di Seravezza, che si trova tra Ripa e Querceta. «A breve sarà costruita anche una casetta di legno di una superficie di 45 metri quadri – ha spiegato Bartelletti – ma con una superficie interna di circa 80 metri quadrati, essendo suddiviso in pian terreno e un soppalco».
Dopodiché attraverso un bando la struttura sarà affidata ad un’associazione per attività socio culturali. L’associazioni avrà anche il compito di fare il taglio erba del parco. Ma ci sono novità anche dal punto di vista perequativo.
«Il parco – ha spiegato Valentina Salvatori, assessore comunale all’urbanistica - è stato realizzato all’interno di un complesso, l’ex area Pellerano, dove sono state costruite diverse unità immobiliari. Sia residenziali, che commerciale, e direzionali. Tuttavia il soggetto privato ci ha chiesto un ulteriore variante: un cambio di destinazione di alcuni immobili originariamente destinati a direzionale, da modificare a residenziale. C’ho - ha concluso Salvatori -ha causato la cessione di tre appartamenti invece che due, con un aumento delle volumetrie residenziali che destineremo ad edilizia sociale».(t.b.g.)
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