Attenzione
Omicidio Iacconi, a processo anche l’altro minore
Assieme a quello che si è autoaccusato del pestaggio. Si cercano prove su caschi e vestiti sequestrati
VIAREGGIO. Anche l’altro minorenne coinvolto nell’inchiesta per l’omicidio di Manuele Iacconi, il trentaquattrenne di Piano di Mommio morto dopo un pestaggio, verrà processato. «Non ci è ancora stata comunicata la data dell’udienza - afferma il suo legale Giorgio Nicoletti - ma è probabile che sia lui che l’altro ragazzo verranno giudicati nel medesimo procedimento».
Con lui, infatti, a giudizio ci sarà anche l’ex minorenne - da poco ha compiuto i 18 anni - che si è autoaccusato del pestaggio di Manuele, la notte di Halloween in Darsena. Per lui è stato chiesto il giudizio immediato: comparirà in tribunale il 14 settembre e sarà giudicato con il rito abbreviato. Entrambi i ragazzi sono usciti dal carcere e si trovano in comunità. Nessuna novità, invece, per quanto riguarda Federico Bianchi e Alessio Fialdini, gli altri due giovani (20 e 19 anni) - coinvolti nell’indagine su quando accaduto il 31 ottobre scorso in via Coppino.
E a proposito di indagini, sono iniziati ieri, nella sede del Nucleo centrale di polizia scientifica a Roma, i test su caschi e abiti sequestrati agli accusati. L’attività è stata aggiornata all’8 luglio. L’avvocato Riccardo Carloni, che assiste la famiglia Iacconi, ha scelto come consulente Anna Rocchi, medico legale a Pisa. Nessun consulente, invece, per gli indagati. Gli inquirenti stanno cercando tracce di sangue, su cui poi fare il test del Dna. Ed avere indicazioni sulla dinamica della tragedia.
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