La manifestazione
Sei anni a Remorini per rapina
Nuovi guai per l’uomo già condannato per il caso delle donne scomparse
VIAREGGIO. Sei anni di carcere per rapina pluriaggravata e lesioni. È la pena alla quale è stato condannato ieri Massimo Remorini, il commerciante viareggino già condannato a trentotto anni di reclusione per la vicenda delle due donne scomparse (e mai più ritrovate) da Torre del Lago. Remorini.
Di fronte ai giudici del tribunale di Bologna, Remorini è infatti stato riconosciuto colpevole insieme ad altri tre complici di un colpo messo a segno alla filiale di Imola della Cassa risparmio di Cesena. Una rapina commessa il 17 febbraio del 2014 e che fruttò 37mila euro. Ad essere condannati sono stati anche Francesco Giuseppe Indorato, quarantasette anni, originario di Catania, Antonio Manfredonia, trentotto anni, originario di Sarno ma residente a Mordano, e Filippo Fragale, trentadue anni, nato a Palermo ma residente a Crocetta di Medicina, in Emlia. Il primo è stato condannato al pari di Remorini a sei anni, mentre gli altri due - rei confessi e collaboranti con gli inquirenti - se la sono cavata con tre anni. Le pene inflitte sia a Remorini (difeso dall’avvocato Massimo Landi) che a Indorato sono state più pesanti anche delle richieste formulate dal pubblico ministero .
Nel corso dell'inchiesta, che si è avvalsa anche di intercettazioni telefoniche, gli inquirenti hanno ipotizzato che Remorini e Indorato stessero progettando un altro colpo. Da qui la richiesta degli inquirenti - accolta dal giudice - di far finire in carcere Remorini. Il commerciante viareggino è stato, poi, scarcerato due mesi dopo. Adesso a Remorini, dopo la condanna di ieri a Bologna, è stato revocato l’obbligo di firma.
L’avvocato Massimo Landi ha già preannunciato che di fronte alla condanna ricorrerà in appello.
Cla.Ve.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
