Gioco
Del Dotto: la Versilia al fianco di Viareggio se diventa formica
VIAREGGIO. Non ha voluto entrare «a gamba tesa» nelle campagne elettorali altrui: ma Alessandro Del Dotto, sindaco di Camaiore e presidente dell’Unione dei Comuni, che a Viareggio ha studiato e ha lo...
VIAREGGIO. Non ha voluto entrare «a gamba tesa» nelle campagne elettorali altrui: ma Alessandro Del Dotto, sindaco di Camaiore e presidente dell’Unione dei Comuni, che a Viareggio ha studiato e ha lo studio legale, sceglie «di non tacere di fronte alla “leggerezza politica” che ha animato la rassegna stampa degli ultimi giorni. Il suggerimento che mi sento di dare alla politica viareggina, in tutta umiltà, è quello di incentrare le proprie proposte di amministrazione della città prima di tutto contestualizzandole in quella dimensione ormai irrinunciabile dal nome Versilia. D'altronde, in una situazione economico-finanziaria così disastrata - della quale troppo si tace, parlando di fiori nelle aiuole senza domandarsi con che soldi annaffiarli - mi pare che più che pensare a mettere su feste, festicciole ed eventi nuovi si dovrebbe provare almeno a mantenere meglio le grandi risorse che ancora si hanno. Pensare di fare le cicale alle spalle delle formiche - prosegue Del Dotto - non è ammissibile, proprio mentre gli altri sei Comuni della Versilia sono intervenuti tramite la Società della salute pagando le rette del mese di giugno 2015 per gli inserimenti socio-sanitari di cittadini del Comune di Viareggio (per diverse migliaia di euro), quote che quest'ultimo lamenta di non poter pagare da solo». Insomma, con la Versilia e l’Unione dei Comuni («alla quale qualche “straniero” non ha mai fatto cenno in campagna elettorale») Viareggio dovrà fare i conti per uscire dal dissesto. Ma guai a chi pensi di «scaricare sugli altri Comuni i pesi finanziari» per dedicarsi ad altro».
Una nota - quella diffusa da Del Dotto - firmata insieme al candidato a sindaco del Pd, Luca Poletti. «Non posso non vedere nell'ingresso nell'Unione dei Comuni un passo fondamentale che il comune di Viareggio deve compiere, entrando a far parte di una rete che permette collaborazione, sinergia, risorse e dialogo. Anche per la cultura. Insieme si è più forti, insieme si superano le difficoltà. Non esistono i miracoli se non quelli che creiamo con le nostre mani. Le mie mani sono pronte a lavorare per restituire a Viareggio l'importanza che merita».
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