Attenzione
Rubano cento chili di rame al cimitero Inseguiti e arrestati
Due pregiudicati sono stati scoperti mentre colpivano al camposanto di Corsanico. Inutile il tentativo di fuga
MASSAROSA. Pensavano che la loro macchina non si sarebbe notata e che avrebbero potuto agire indisturbati mentre rubavano oltre cento chili di rame dal cimitero di Corsanico.
Invece, una volta scoperti dai carabinieri, i due ladri sono fuggiti di corsa con la loro auto. Un'inseguimento che non è durato molto; gli uomini alla fine sono stati arrestati e verranno processati.
I carabinieri avevano ricevuto alla centrale operativa la segnalazione di un'auto sospetta proprio vicino al cimitero. Sono scattati subito i controlli e, trovata la macchina, hanno trovato anche Gordon De Petris, classe 1971, residente a Viareggio e pluripregiudicato, e Libero Montuori, di Massarosa, trentatre anni, mentre stavano rubando del rame dentro al cimitero.
Beccati con le mani nel sacco, i due, a quel punto, hanno provato a fuggire con la loro station wagon dando il via a un vero e proprio inseguimento nel cuore della notte, venti minuti a folle velocità, come nei telefilm americani.
Ma, nonostante le pericolose manovre, i fuggitivi sono stati bloccati a poca distanza dal centro di Massarosa.
Durante la perquisizione i carabinieri hanno ritrovato alcuni utensili per lo scasso e un bottino di oltre cento chili di discendenti in rame provenienti, non solo dal cimitero di Corsanico, ma anche da una scuola elementare di Pedona, nel Comune di Camaiore.
I ladri avevano caricato la macchina con una ventina di grondaie e altro materiale in rame, facilmente fondibile. Scattato immediatamente l'arresto.
I due ladri sono stati condotti alla stazione dei carabinieri di Massarosa e dagli accertamenti è venuto fuori che il conducente dell'auto, De Petris, era senza patente, mentre l'altro era sottoposto all'obbligo di firma e di permanenza nella propria abitazione durante la notte .
Al momento i due sono in carcere a Viareggio in attesa del rito per direttissima che avverrà al tribunale di Lucca.
I legali di De Petris e Montuoli, durante l'udienza di convalida, hanno chiesto i termini a difesa, un rinvio per informarsi sui fatti oggetto del procedimento, ed è stato, quindi, disposto il trasferimento presso la casa circondariale di Lucca in attesa della celebrazione dell' udienza.
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