Il Tirreno

Versilia

Quelle ragazze in divisa «Per sempre una squadra»

Una nuova tragedia per la Motto di Viareggio: dopo Aurora Francesconi anche Elisa Pezzini. La squadra va al funerale con la maglia della società

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VIAREGGIO. Elisa è cresciuta con la ginnastica ritmica. Era stata una delle sue più grandi passioni. La sua squadra era la Motto Viareggio, i suoi colori erano il blu e il bianco. Con il body e il nastro aveva fatto gare e spettacoli. Con le altre ragazze era una squadra: le univa un forte legame.

Ieri, il giorno del suo funerale, le sue compagne sono arrivare tutte insieme. Sia le grandi che le piccine. Con loro c’erano anche le allenatrici.

Hanno scelto di vestirsi tutte uguali, con la felpa della squadra, e si sono messe tutte in prima fila. Perché l’affetto e lo spirito di squadra supera anche la morte.

Per un giorno soltanto hanno interrotto gli allenamenti e hanno fatto un grande cartellone con le foto di quelle esperienze che hanno segnato le loro vite insieme: le coppe, i trofei, le gare.

Sul sito della società ora c’è una foto a tutto schermo, quella di Elisa da bambina con un body celeste di paillette, il trucco azzurro sugli occhi e i capelli raccolti in una crocchia. Fa volteggiare il suo nastro in punta di piedi. Sotto alla foto una frase semplice, senza troppe spiegazioni: “in ricordo di Elisa”.

Dal pulpito della chiesa, a chiudere la cerimonia, le ragazze più grandi ricordano il sorriso di Elisa: « Ti ricorderemo sempre come quel piccolo scricciolo che faceva sognare per aria, emozionare, bellissima e grintosa con quella passione che ci ha unite per tanti anni e ci ha fatto crescere insieme. Saremo sempre una squadra.

Un unico cuore, un'unica testa, un unico obiettivo, guidate dall'amore per la ginnastica».

I volti di queste giovani donne sono devastati dalle lacrime e dal dolore. Quella ragazza minuta e molto dotata, che era stata compagna di tante avventure e fatiche, adesso non c’è più,

Anche le più piccole, che forse non conoscevano troppo bene Elisa, rimangono in silenzio, e piangono.

Sono incredule perché devono sopportare un altro lutto. Una morte terribilmente simile a quella di Elisa, infatti, l’aveva avuta Aurora Francesconi, un’altra ginnasta quindicenne della Motto che cadde dal motorino nel luglio dell’anno scorso.

Ora anche Elisa.

(cbm)

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