Gioco
Pietrasanta, gimkana fra le sculture di Mitoraj
Una residente ha immortalato l’auto mentre faceva lo slalom in piazza Duomo in mezzo al diluvio
PIETRASANTA. Un’ auto ha fatto la gimkana fra le sculture di Igor Mitoraj. E’ successo l’altra sera intorno alla mezzanotte mentre su Pietrasanta diluviava.
Una residente sentite le sgommate e le derapate è uscita sul terrazzo di casa e ha fatto la foto col suo telefonino e ce l’ha mandata al giornale.
«Ho visto tutta la scena – racconta al giornale – in un paio di occasioni ha frenato a pochi centimetri dalle sculture di Mitoraj. Sono sincera, avrei preferito le avesse toccate e danneggiate, almeno sarebbe scoppiato uno scandalo».
l,a signora, non pietrasantina, si chiede soprattutto una cosa: «Visto che di vigili e carbinieri non c’è nemmeno l’ombra e visto che le opere sono così importanti, è possibile sapere se ci sono telecamere installate in piazza Duomo per riprendere qualsiasi possibile vandalismo?».
Il problema della piazza e del centro storico è che è ormai, soprattutto dopo una certa ora, in mano a ragazzotti ubriachi che si alimentano d’alcol in pochi bar e ben conosciuti. I ripetuti atti di vandalismo, ricordiamo il danneggiamento del Centauro, e di bullismo in centro non hanno scosso di un millimetro gli amministratori che non sembrano avere a cuore il riposo della gente ed il decoro della città.
E così il fenomeno è ormai esploso e Pietrasanta non è più un’oasi felice. Un amministratore si giustificò oltre un anno fa con un pietoso: «Il fenomeno ci è sfuggito di mano».
In realtà il Tirreno è da anni che parla del degrado e dello svendere la città da parte di pochi, disperati esercenti del centro. Nell’indifferenza di molti, nel lucro di pochi, nella mediocrità dei più. Tanti giovani da educare al bello di Pietrasanta, poche pecore nere da dare il Daspo dalla Piccola Atene.
Con conseguenze politiche che sono sotto gli occhi di tutti alla luce del primo turno delle elezioni. Così va il mondo e così va Pietrasanta.
Ma la gente del centro è esasperata. E quando chiama vigili urbani e carabinieri si sente rispondere così : «Abbiamo finito il turno, oppure come ci dicono i carabinieri, la macchina è su Viareggio. E intanto alla porta si picchiano e bevono, minacciano i baristi normali, è successo anche questo, con bottiglie rotte. Pietrasanta è come un giochino bellissimo e fragile. Ci vuole veramente poco per romperlo».
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