Proteste
Massimo Remorini a processo per rapina
Viareggio: torna in tribunale l’uomo già condannato per le donne scomparse. E' accusato di aver fatto un colpo in banca, ha chiesto il rito abbreviato
VIAREGGIO. Nuovo processo per Massimo Remorini, il commerciante viareggino condannato a 38 anni per la vicenda delle due donne scomparse (e mai più ritrovate) da Torre del Lago. Remorini torna in tribunale con l’accusa di rapina in concorso.
Giovedì 11, infatti, a Bologna c’è l’udienza per il colpo alla filiale di Imola della Banca di Romagna. Una rapina commessa il 17 febbraio del 2014, che fruttò 37.000 euro. E per cui furono arrestati, poco più di un anno fa, Remorini e Francesco Giuseppe Indorato, originario di Catania.
Secondo un’indagine portata avanti da polizia e carabinieri, Remorini avrebbe compiuto la rapina assieme a Indorato e a un altro complice (anche lui finito sotto accusa assieme a due presunti fiancheggiatori) Nel corso dell'inchiesta, che si è avvalsa anche di intercettazioni telefoniche, gli inquirenti hanno ipotizzato che Remorini e Indorato stessero progettando un altro colpo. Da qui la richiesta degli inquirenti - accolta dal giudice - di far finire in carcere Remorini. Il commerciante è stato, poi, scarcerato due mesi dopo.
Per questa vicenda Remorini - assistito dall’avvocato Massimo Landi - è stato rinviato a giudizio. E ha chiesto il rito abbreviato.
Nel luglio dell’anno scorso Remorini è stato condannato, come detto, a 38 anni per il caso delle donne scomparse. Secondo i giudici della Corte d'Assise di Lucca, è stato lui a uccidere l'80enne Maddalena Semeraro: non direttamente, ma accettando il fatto che potesse morire nella roulotte in via dei Lecci, dove la donna era stata segregata assieme alla figlia Velia Carmazzi, 59 anni. Per cui, invece, il tribunale non ha riconosciuto l'omicidio. Anche se è stato Remorini- sempre secondo i giudici - a far sparire i due cadaveri dopo aver dato loro fuoco.
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