Sicurezza
Buratti a Firenze per riconquistare i russi
Il sindaco parlerà ad un seminario sulle relazioni con Mosca al tempo delle sanzioni economiche
FORTE. Obama e Merkel, al recente G7 in Baviera hanno confermato che le sanzioni alla Russia restano se non rispetteranno gli accordi. In Italia, però, da più parti ci si interroga sull’andamento delle relazioni economiche con la Federazione russa e si lamentano i problemi che molti settori, tra cui quello turistico, stanno denunciando proprio a causa delle sanzioni. Tra i danneggiati anche il turismo versiliese e non è un caso che stamani a Firenze, a Palazzo Medici Riccardi , al seminario “Le relazioni economiche fra l’Italia e la Russia: uno strumento per il dialogo” sia stato invitato, tra i relatori, anche il sindaco di Forte Umberto Buratti. Tra gli interventi ci saranno quello dell’Ambasciatore della Federazione Russa in Italia Sergey Razov, di Niccolò Fontana, consigliere commerciale all’Ambasciata d’Italia a Mosca, di Igor Karavaev rappresentante commerciale della Federazione Russa in Italia, e di Vladimir Lebedev consigliere del sindaco di Mosca. Inoltre ci saranno rappresentanti del mondo bancario e del giornalismo economico.
Buratti metterà l’accento sul fatto che le presenze in Versilia, dopo anni di boom, sono in contrazione a causa di fattori economici, delle sanzioni e anche della concorrenza di tante nazioni (Cipro e Turchia tra tutte) che non solo stanno sviluppando grandi affari ma hanno tolto addirittura l’obbligo del visto consolare al turista russo. I dati dei rimborsi Iva per i paesi extra-comunitari segnalano peraltro che i paperoni russi non sono più i maggiori munifici acquirenti delle grandi griffe della moda in Versilia, sempre a causa dei problemi citati, e il loro posto sta per essere preso da cinesi e giapponesi. «Nessuna volontà di interferire con le strategie politiche europee e internazionali – confida Buratti - ma è un dato di fatto che la questione andrebbe analizzata e affrontata con la consapevolezza che i maggiori danneggiati siamo proprio noi»
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