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emergenza spiagge

Nessuno pulisce il canale le alghe finiscono in mare

di Alessandro Bracci
Nessuno pulisce il canale le alghe finiscono in mare

LIDO DI CAMAIORE. Quello che si temeva potesse accadere è effettivamente successo: le copiose piogge cadute sulla Versilia nella notte tra l’8 ed il 9 giugno hanno trascinato in mare l’enorme...

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LIDO DI CAMAIORE. Quello che si temeva potesse accadere è effettivamente successo: le copiose piogge cadute sulla Versilia nella notte tra l’8 ed il 9 giugno hanno trascinato in mare l’enorme quantità di alghe che fin da lunedì avevano invaso la Fossa dell’Abate.

L’enorme distesa verde che aveva praticamente ricoperto la fossa è stata trasportata in mare.

Un pericolo che era stato paventato non più tardi di un paio di giorni fa dal presidente dei balneari di Lido di Camaiore Luca Petrucci, che aveva espresso tutta la sua preoccupazione in merito, richiedendo un celere intervento di rimozione dei vegetali da parte degli enti competenti.

Richiesta che è caduta però nel vuoto, non trovando risposta da nessuno, tantomeno dal Consorzio di Bonifica, l’organo adibito all’intervento di pulizia di canali come quello che segna il confine tra Lido e Viareggio.

«Purtroppo è successo quello che ci aspettavamo – dichiara Petrucci, non nascondendo una certa amarezza- nella notte tra lunedì e martedì la Protezione civile è dovuta intervenire per questioni di sicurezza, in modo da permettere al canale di sfociare in mare. Così tutte quelle alghe, miste a rifiuti, si sono riversate nelle acque davanti alle spiagge».

Una situazione che secondo Petrucci si sarebbe potuta evitare se solo si fosse intervenuti in tempo: «Alle nostre richieste di intervento non abbiamo ricevuto alcuna risposta. Spero che qualcuno ci possa fornire chiarimenti entro il più breve tempo possibile«.

È dello stesso parere anche Maria Bracciotti, presidente degli albergatori di Lido di Camaiore, la quale ha espresso tutto il suo disappunto, memore anche della tribolata estate dello scorso anno, passata tra maltempo e divieti di balneazione: «I nostri clienti - dice - non si sono dimenticati di quello che è successo un anno fa. In molti ci chiamano per avere chiarimenti in merito e per sapere qual è la situazione attuale».

«Inaugurare la nuova stagione con un episodio del genere di certo non ci aiuta. Inoltre - continua - sono molte le strutture alberghiere che si affacciano sulla Fossa dell’Abate: immaginatevi quale può essere stata la reazione di chi ha dovuto assistere a quel bruttissimo spettacolo».

Il problema non è nuovo: già nell’agosto del 2013 le alghe avevano invaso la Fossa; al tempo, il Consorzio di Bonifica si fece carico della pulizia e le amministrazioni dello smaltimento.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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