Attenzione
Enerproject riparte per i permessi delle due centrali
La Provincia spiega perché il no al progetto è stato annullato e l’azienda può ripartire con l’iter per Serra e Vezza
SERAVEZZA. L’acqua dei due fiumi di Seravezza può essere trasformata in energia elettrica. Le criticità del progetto di Enerprojec Srl - l’azienda che vorrebbe costruire le centraline idroelettriche sul Serra e sul Vezza – sono ancora molte. Ma la società, creata ad hoc da alcuni imprenditori, per la gestione e sviluppo di impianti idroelettrici tra Versilia, Carrara ed Emilia, non si arrende. Ultima, l’istanza presentata dall’avvocato di Enerproject per annullare l’atto con cui la Provincia aveva bocciato lo studio di impatto ambientale della centralina sul Serra. «L’esito negativo era relativo ad una serie di problematiche non affrontate nello studio di VIA» afferma l’assessore provinciale Diego Santi. delegato alla Difesa del suolo, il settore che si sta occupando delle procedure. «L’azienda ha notificato alla Provincia che intendeva procedere al ricorso al tribunale, contestando la procedura adottata». In pratica sosteneva che prima di cassare il progetto si sarebbe dovuto dare preavviso. La richiesta è stata accolta, e da venerdì la Enerproject ha 15 giorni per presentare controdeduzioni. «In linea teorica si riapre tutto – spiega l’assessore Santi - se nella memoria che presenteranno troveranno le soluzioni. Ma le possibilità sono remote, perché vorrebbe dire che la commissione di Via avrebbe fatto un lavoro poco accurato». E in particolare ciò che non è piaciuto alla Provincia riguarda tre aspetti. «Non era sufficientemente affrontata la sostenibilità economica del progetto – prosegue Santi – non era chiara rispetto alla potenza sviluppata e ai costi di installazione». Poi la gestione della risorsa acqua: poco chiaro come l’azienda avrebbe rispettato il deflusso minimo vitale. Infine l’impatto degli interventi sulla viabilità provinciale non aveva una spiegazione dettagliata, dato che avrebbe comportato la chiusura temporanea della strada. Ma anche se la Provincia confermerà la bocciatura della VIA, è ancora tutto aperto. «Lasceremo un tempo congruo, ma limitato, per presentare un altro studio di VIA o una modifica che affronti quei problemi emersi – dice Santi – le soluzioni devono essere confacenti». La Enerproject ha messo le mani avanti, sottolineando che, in questo caso, vorrà un tempo congruo per presentare una nuova documentazione. Invece che fine ha fatto il progetto relativo al fiume Vezza, molto simile a quello del Serra? «Bisogna vedere se gli studi di VIA sono stati presentati e prodotti insieme – conclude Santi - inoltre la legge prescrive che vengano fatte due studi e due istruttorie per ognuno; vanno valutati tutti gli aspetti che sono abbastanza delicati". Se il fiume Serra è in parte nell'area Parco, in località Desiata, il Vezza passa sotto l'area Unesco del Mediceo.
Tiziano Baldi Galleni
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