Gioco
Un cartellone gestito da una sola fondazione
Forassiepi: Versiliana, Terre Medicee e Villa Bertelli devono riunirsi in un’unica sigla
PIETRASANTA. Una sola fondazione culturale per Versiliana, Terre Medicee e Villa Bertelli. Una sola Fondazione chiamata a condividere le proposte di Pietrasanta, Seravezza e Forte dei Marmi. A proporlo il candidato a sindaco per il centrosinistra, Rossano Forassiepi. «La premessa è doverosa: al centro di questo progetto dovrà esserci la Versiliana perché per visibilità e cartellone ha pochi eguali su scala nazionale. Trovo però sbagliato continuare a muoversi, fra comuni confinanti, su un tema così importante, ognuno per conto proprio. È vero – spiega Forassiepi – che quest’anno, Seravezza e Pietrasanta hanno allestito insieme qualcosa di importante, ma la priorità di fondo deve essere quella di arrivare a una sola sigla che pianifichi le diverse attività in sinergia valorizzando ogni singolo evento nel modo migliore. Solo così saremo più forti e si potranno avere più risorse e ancora risparmiare soldi importanti per la comunità».
Ma un unico cartellone gestito da una sola Fondazione è l’approdo finale di un percorso che deve partire, nell’immediato, da basi diverse, come sostiene sempre Forassiepi. «Il primo step è quello di definire una programmazione condivisa: già nella stagione estiva 2015 Versiliana e Terre Medicee si sono mosse su questo fronte. È un punto di partenza importante, ma non sufficiente. Il discorso va allargato a Villa Bertelli per poi arrivare, come detto, a una Fondazione gestita in modo unitario. Quando ottimizzi le risorse non puoi che raggiungere risultati migliori. In caso di elezione a sindaco mi muoverò – continua Forassiepi – per mettere a punto il progetto coinvolgendo le altre amministrazioni. È finito il tempo di guardare ognuno al suo orticello: bisogna ragionare a una Versilia intesa come comprensorio. E in questo contesto dobbiamo ripensare il cartellone della cultura e degli spettacoli».
Forassiepi poi mette nel mirino la visita al pontile di Berlusconi. «Un politico vecchio e superato, non solo per l'età con tante marionette attorno che applaudono e alzano il braccio destro. Mallegni, dopo aver detto a tutti che il suo movimento è nuovo, apartitico e trasversale, si affida al peggio e al vecchio della politica svelando pubblicamente l'inganno che ha rifilato agli elettori. Niente più della visita versiliese di Berlusconi chiarisce la differenza fra il sottoscritto e Mallegni».
Luca Basile
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