Sicurezza
E Carli chiese al Berlusca «Ci aiuti per le cave...»
Imprenditori, giudici, avvocati, commercianti al cocktail «privato» al Mondial Tanti selfie col Cavaliere, tanti complimenti per la compagna Francesca Pascale
TONFANO. «Lei lo sa che dandomi la mano può passare dei guai?». Silvio Berlusconi può avere tanti difetti, ma non la battuta pronta. Questa la rivolge ad Aldo Giubilaro, procuratore capo della Repubblica di Massa, ma vecchio amico della Versilia. Anche lui ospite del cocktail (privato) con cui Mallegni ha omaggiato il suo capopartito.
La cosa paradossale ieri pomeriggio all’hotel Mondial è che prima del procuratore, ad incontrare Berlusconi alla festa in piscina, tocca a Paolo Carli, presidente della Henraux marmi.
Carli perora presso il Cavaliere il problema della legge regionale, firmata Pd, che minaccia di chiudere le cave di marmo della Versilia.
Insomma a pochi metri di distanza c’è chi indaga sul nero alle cave (il dottor Giubilaro) e chi – una nutrita pattuglia di imprenditori (che niente, badi bene hanno a che fare con quella inchiesta) – chiede giustizia per quelle stesse cave. Del resto al cocktail (ottimo il spritz, non troppo alcolico) al Mondial in onore di Silvio Berlusconi erano veramente in tanti. E diciamo la verità, nessuno che avesse il minimo dubbio che il 14 vincerà il loro beniamino.
Cantini, celebre gallerista pistoiese-veneziano, ha portato un’opera di Mitoraj da Venezia a Tonfano. «Caro presidente – ha spiegato Mallegni – sapendo che non saresti venuto in piazza a Pietrasanta, il gallerista Contini ha pensato bene di portartela qui».
E Silvio «bauscione» (anche se l’epiteto riguarda gli interisti): «Me la poteva caricare direttamente in macchina!».
Erano due uomini felici, Berlusconi e Mallegni. Soprattutto il secondo. Lo neghi o meno, ha già pronto il biglietto del nuovo Etr1000 intitolato a Pietro Mennea. Gli servirà per andare (spesso o anzi presto?) nella Capitale.
Intanto è stato Berlusconi a venire da Mallegni. Con il Cavaliere c’era la compagna Francesca Pascale. Impeccabile. Nessun uomo ha avuto il coraggio di avvicinarsi. Qualche carampana, invece, si è fatta avanti. «È più bella dal vivo che in tv». Per Berlusconi forse non sarà così, ma i selfie dilagano. Grandi e piccini, tifosi del Milan o supporters (tesissimi, ca va sans dire) della Juventus. Ma chi c’era al Mondial? In tanti. Dall’architetto Tiziano Lera a Deborah Bergamini, da Daniela Santanchè a Maurizio Marchetti, neo consigliere regionale di Forza Italia. Tanti i commercianti di Pietrasanta, da Michele Bartoli a Filippo Di Bartola, in più una discreta pattuglia del marmo, a importanti vertici delle banche locali. Presente anche Sandro Guerra, l’avvocato che ha difeso Mallegni nella sua incredibile vicenda giudiziaria. Che potrebbe chiudersi il 30 giugno prossimo.
Tanti scalpi corvini ma diciamo la verità tanta gente che non sta salendo sul carro del vincitore, ma è sinceramente felice del possibile ritorno del «Guascone». Che prepara altri botti prima del 14. Ma certo più grossa di Silvio in Versilia (lui veniva qui ai tempi della Bussola) sarà dura.
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