Il Tirreno

Versilia

Salvini: bisogna fermare il ballottaggio

di Donatella Francesconi
Salvini: bisogna fermare il ballottaggio

Il segretario nazionale della Lega Nord in città per sostenere Baldini «Venga Matteo Renzi a ricontare tutte le schede delle elezioni comunali»

3 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. «Non ci possono essere elezioni normali il quattordici giugno a Viareggio: perché sarebbe un furto di democrazia», parola di Matteo Salvini, segretario nazionale della Lega Nord. Arrivato a Viareggio (questa volta senza contestazioni) per sostenere la battaglia di Massimiliano Baldini, candidato a sindaco, al primo turno, per Lega Nord Toscana, Fratelli d’Italia, Movimento cittadini, Per Torre del Lago, Pli, Pri e Area democratica. Escluso al ballottaggio per 31 voti di differenza con Luca Poletti (Pd, Federazione di sinistra e Viva Viareggio Viva), poi diventati 27 dopo la verifica dei verbali dei seggi da parte dell’Ufficio elettorale centrale, Baldini presenta oggi il ricorso al Tar.

«Tutti i cittadini di Viareggio - spiega Baldini seduto a fianco di Salvini in una sala del Centro congressi - hanno diritto ad un procedimento elettorale giusto. Quella che stiamo facendo è una battaglia di giustizia per la città tutta, indipendentemente da chi si vota e a prescindere da quanti voti saranno conteggiati alla mia coalizione». Una battaglia che chiede al Tar il riconteggio della schede, ma anche che apre la necessità di «una lunga riflessione sulle modalità di nomina di presidenti di seggio e segretari. Perché nel caso del primo turno di amministrative a Viareggio, la condizione di imparzialità appare tutta da verificare». E non sembra essere il solo a porsi il problema, visto che radio Municipio racconta di sei presidenti di seggio che i viareggini non ritroveranno al loro posto domenica 14 giugno.

«C’è qualcosa che non va e lo ha capito chiunque», è la voce di Matteo Salvini: «E vorrei che venisse Matteo Renzi a contare le schede una ad una...». E poi: «Se c'è una giustizia batta un colpo», perché le testimonianze ascoltate e raccolte sul voto a Viareggio vanno ben oltre i quattordici verbali sui quali l’Ufficio elettorale centrale ha registrato le contestazioni, carte alla mano.«Se c'è un giudice che parla di “disastro” - ha detto ancora il leader nazionale della Lega - allora chi ha sbagliato deve pagare». Il riferimento è all’affermazione di Carlo Annarumma, magistrato del Tribunale di Lucca, che di fronte ad un verbale in bianco così si è espresso.

Alla fine ballottaggio sarà, sottolinea Salvini, «ma tra centrosinistra e centrodestra». Centrosinistra che vede in corsa Luca Poletti, candidato ufficiale del Pd e Giorgio Del Ghingaro, esponente del Pd lucchese sostenuto da cinque liste civiche». Ai due candidati si rivolge Salvini: «Se fossi il loro direi di non andare a votare».

I toni della conferenza stampa-happening si alzano come è nello stile della Lega, disegnando uno scenario inquietante: «La prossima volta, a Viareggio, i seggi li apriamo nelle caserme dei carabinieri e nei commissariati di polizia», è la provocazione. «Così vediamo cosa esce dal risultato del voto». Il messaggio finale è per chi deve vigilare sul ballottaggio che verrà: «Mi rifiuto di pensare che tutti facciano finta di niente...».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa