Sicurezza
Il mercato di Forte fa litigare Lido
Commercianti divisi: c’è a chi piace la novità, ma per qualcuno è stato un danno
LIDO DI CAMAIORE. Tra sbandieratori e artisti di strada sembrava una festa. Anche i più piccoli hanno giocato al “Mercato del Forte” che, eccezionalmente, si è spostato al Lido lungo il viale Cristoforo Colombo. Una festa che è durata fino a tarda notte con quaranta banchi che hanno invaso la via principale del Lido con tutte le specialità del territorio, i prodotti artigianali e di sartoria, di pelletteria.
Nel tardo pomeriggio di ieri l'assessore all turismo, Carlo Alberto Carrai, con una rappresentanza rosa di commercianti, albergatori e balneari, e il presidente del Mercato del Forte, Nevio Lorenzoni, hanno inaugurato la manifestazione circondati dagli sbandieratori della Versilia. «Un evento speciale» ha detto Lorenzoni.
Una boutique a cielo aperto che è nata dall’idea di alcuni imprenditori e commercianti della Versilia che hanno deciso di lavorare ed esporre per raccontare la tipicità e il territorio. «Anche per noi commercianti è un’ottima occasione di lavoro» ha detto Ilaria Boschi, titolare del bar Cattan. Dello stesso avvico Alessia Passiatore, del negozio Esteticamente.
Il mercato toccherà altre città d’Italia come Baveno sul lago Maggiore e Chianciano Terme, in provincia di Siena per poi arrivare a San Martino Veronese.
Ma non tutti hanno salutato positivamente l’evento, alcuni artigiani e imprenditori che sul viale Colombo hanno la loro attività hanno storto il naso per la chiusura della strada.
Si è fatto portavoce della piccola protesta il signor Sante di Fuoco, titolare del negozio di parrucchieri Dino: «A molti di noi questo mercato ha creato un danno: io ho perso dieci appuntamenti in tutta la giornata perché le clienti non riuscivano a raggiungermi ma anche altri come me hanno dovuto fare i conti con questo disagio».
«La beffa è iniziata - continua - quando hanno chiuso il traffico davanti al mio negozio e poi ci hanno messo solo due banchini isolati».
Ma non è il solo si unisce a lui anche Assuelo Bicicchi che sul viale Colombo ha un noleggio di carrozzelle e biciclette: «L’idea potrebbe anche andare bene. C’è da considerare, però, che un mercato del genere avvantaggia solo chi fa vendita, tutti gli altri hanno dovuto subire. Io, per esempio, come dovrei fare con le carrozzelle? Con i banchi, poi, le biciclette le non le puoi portare se non a mano».
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