Sicurezza
Contestarono il comizio ventinove denunciati
Il 16 maggio il leader leghista era in città per la campagna elettorale «Chiederò il risarcimento dei danni a ciascuno di loro personalmente»
VIAREGGIO. Sono ventinove gli esponenti della sinistra viareggina e versiliese denunciati per la contestazione a Matteo Salvini, segretario nazionale della Lega Nord il 16 maggio scorso, in piena campagna elettorale per il voto alle regionali e alla comunali. Digos e commissariato di Viareggio hanno deferito all’autorità giudiziaria, una volta visionati filmati e foto di quel giorno, coloro che vengono ritenuti responsabili di aver dato vita ad una manifestazione non preavvisata (la contestazione al leader della Lega), reato previsto ex articolo 18 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza ) oltre che di “radunata sediziosa”, come si legge nel comunicato diffuso ieri dalla Questura di Lucca. Uno dei partecipanti alla manifestazione è stato denunciato anche per il reato di «accensioni ed esplosioni pericolose» e cinque persone potranno essere chiamate - là dove la magistratura lo riterrà - del reato di «getto pericoloso di cose».
Inoltre, si legge ancora nel comunicato, «è stato identificato e denunciato per danneggiamento aggravato un giovane, noto alla polizia per la sua appartenenza all’area dell’antagonismo viareggino, che ha cagionato l’ammaccatura dell’autovettura a bordo della quale l’onorevole Matteo Salvini si stava spostando dal mercato per raggiungere piazza Margherita».
Va ricordato che Salvini, stretto nella contestazione del Piazzone tenuta sotto controllo da un plotone di poliziotti in tenuta antisommossa, decise di punto in bianco - e senza avvisare chi, per le forze dell’ordine, coordinava la sicurezza - di lasciare il centro città per dirigersi in Passeggiata.
L’attività di polizia non è finita - rende noto la Questura - ed altre denunce potrebbero arrivare. I nomi dei ventinove già individuati non sono noti, ma è certo che vi siano anche persone che quel giorno erano candidate nelle liste che sosteneva la campagna elettorale dell’avvocato Filippo Antonini. Il quale, ieri, non ha voluto commentare la notizia delle denunce ufficializzate.
Lo ha fatto, invece, Matteo Salvini che - ieri pomeriggio a Viareggio per una conferenza stampa - si è così espresso: «Chiederò i danni a ciascuno dei ventinove deficienti che sono stati denunciati per quella manifestazione. E devolverò il ricavato in beneficienza».
I precedenti, però, non sono a favore della Lega: per la contestazione del maggio 2013 all’onorevole Borghezio (elezioni europee) è stato tutto archiviato.
Donatella Francesconi
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