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Silicani: «L’apparato contro di me»

Silicani: «L’apparato contro di me»

L’ex primo cittadino di Stazzema promette: continueremo a lavorare

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STAZZEMA. «Le elettrici e gli elettori che mi hanno sostenuto sono persone fuori dal “sistema”, che hanno a cuore principalmente l'umanità e la sensibilità, mettono al primo posto lo spessore umano e l'integrità». Lo sostiene il candidato alle regionali dle Pd Michele Silicani. L’ex sindaco di Stazzema ha raccolto oltre 3.000 prefernze personali. «Ognuno delle persone che mi ha sostenuto abbiamo la certezza che la conosciamo, ne percepiamo i pensieri e l'affetto anche in queste ore dopo il voto - afferma - È certo che non abbiamo ceduto a giochetti o accrocchi per cooptare voti o fare accordi trasversali, approfittando del voto di Viareggio e di Pietrasanta. È altrettanto certo non ci sono stati ordini d'alto o di corporazioni che si sono mosse per sostenermi, anzi negli ultimi giorni si è registrato un vero e proprio altolà “dell'apparato”, a diversi livelli, che ha di fatto sfilato tanti dei consensi che avevamo costruito in una campagna elettorale esemplare, con mezzi modesti ma estremamente efficaci, a favore di una logica più correntizia e di tutela di interessi forti».

«Per questo 3038 voti sono un risultato vero tra persone vere. Non abbiamo utilizzato ruoli istituzionali per amplificare la nostra voce ma abbiamo avuto fiducia solo incontrando le persone direttamente in un momento politico difficile per il Pd che ha visto prevalere consensi verso partiti o movimenti molto più integralisti e estremistici».

Silicani ricorda il lavoro importante fatto sulle proposte: «Il concetto di "smart city" e di mobilità leggera, di nuova impostazione dei servizi socio sanitari, di centralità della difesa del suolo e ambiente, della innovazione e della ricerca accompagnata dalla cultura, ha dei canoni assolutamente nuovi per progettare la Versilia del futuro». Ampio il coinvolgimento dei giovani con i quali Silicani guarda al futuro, a un «laboratorio per riavvicinare la gente alla gestione del " Bene Comune" e della buona politica. Potremo combattere l'astensione dall'esercizio della democrazia che anche in queste elezioni è stata una piaga che non dobbiamo sottovalutare. Se mai ci fosse un dubbio. Noi da qui ripartiamo».

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