Il Tirreno

Versilia

Si vota il 14 e la sfida è Del Ghingaro-Poletti

di Donatella Francesconi
Si vota il 14 e la sfida è Del Ghingaro-Poletti

L’Ufficio elettorale centrale ha terminato ieri il suo lavoro sui verbali: quattordici sezioni contestate. Baldini (Lega) ricorrerà al Tar

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VIAREGGIO. «Effettivamente ci sono troppe irregolarità» commenta in Municipio il commissario prefettizio Valerio Massimo Romeo, quando si è da poco insediato l’Ufficio elettorale centrale al lavoro per il secondo giorno, questa volta presieduto dal giudice Stefano Billet. Alla fine della giornata sarà confermato il ballottaggio tra Giorgio Del Ghingaro, esponente del Pd lucchese, e Luca Poletti, candidato del Pd viareggino. Ma tra Poletti e Massimo Baldini, candidato di Lega Nord Toscana, Fratelli d’Italia e liste civiche, la distanza è passata da trentuno schede a ventisette. Solo dall’analisi dei verbali, sottolinea Baldini: «Cosa troveremo mai nei plichi delle schede, considerando le mille contestate?».

Contestazioni che si snodano lungo quattordici sezioni: nella 38 e nella 25 manca il numero dei votanti, in alcuni casi i verbali sono incompleti, in altri non sono riportati i nomi dei candidati. Per molto meno, nel 2012 (vedi scheda in pagina) a Catanzaro si tornò al voto in sei sezioni per ordine del Tribunale amministrativo regionale. Ed è al Tar della Toscana che Baldini ricorrerà: «Qui sono in ballo i voti di tutti i cittadini - ci tiene a precisare il candidato della Lega-. Voto che deve essere fatto rispettare». Alla protesta di Baldini si sono uniti Movimento Cinque stelle, Viva Viareggio Viva (sostiene Poletti) e le liste civiche che hanno corso per Alessandro Santini sindaco.

Al termine della mattinata, l’ennesimo ostacolo per Baldini che ha richiesto copia dei verbali dell’Ufficio elettorale centrale. Verbali che, in busta sigillata, vengono per legge consegnati al Comune. Ieri mattina nessuno era in grado di sciogliere il turandottiano indovinello. Dunque è stato richiesto un parere urgente al ministero dell’interno. «Se non dovessero consegnarmeli, essendo in gioco un diritto soggettivo che devo tutelare mediante un ricorso che deve essere depositato in termini strettissimi e che ha la necessità di allegazioni come quella degli stessi verbali - va avanti deciso Baldini - azionerei un articolo 700, codice di procedura civile, e se necessario ogni altra azione a tutela dei diritti miei e della coalizione, compresa la richiesta di risarcimento danni ove pregiudicato. Con amarezza rilevo che queste costanti difficoltà nell'ottenere quanto necessario alla tutela dei diritti dei cittadini getta un'ombra pesante sul nostro sistema democratico, spesso compromesso da una burocrazia assurda e nemica degli utenti. Se non fossi un candidato avvocato, come me la sarei cavata in questo ginepraio?».

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