Toscana
Bufera sulle bollette di Gaia: «Gli aumenti sono illegittimi»
La denuncia del comitato “Dalla parte del cittadino” che contesta anche lo stop ai lavori sui contatori
FORTE DEI MARMI. Tra Gaia e Forte dei Marmi, diciamo la verità, non è mai corso buon sangue. Anni di battaglie - ormai dieci - ricorsi, accordi e di nuovo ricorsi. E proprio quando la storica lite sul pagamento delle bollette dell’acqua sembrava (quasi) risolta arriva l’ennesima sorpresa: l’applicazione degli aumenti tariffari nonchè la richiesta di pagamento delle così dette partite pregresse agli utenti fortemarini, e in generale a tutti i cittadini che anzichè il contatore dell’acqua a casa hanno la lente tarata, è illegittima.
A sostenerlo sono i rappresentanti del comitato “Dalla parte del cittadino” che praticamente da 10 anni è protagonista della battaglia per assicurare a Forte un servizio adeguato nella qualità e nel prezzo. E il rilievo, tutt’altro che secondario dal punto di vista economico per l’utenza e naturalmente anche per i conti della società (già oberata da un maxi debito sulla quale pendono decreti ingiuntivi e richieste di fallimento) si fonda sul provvedimento con il quale, nel 2013, l’autorità nazionale (Aeegsi) ha definito il metodo tariffario per i servizi idrici.
Tanto basta a Forte dei Marmi per far scattare l’ennesima ondata di autoriduzioni delle tariffe: l’acqua si paga ma non la parte - partite pregresse comprese - rispetto alla quale esistono presupposti normativi che ne mettano in dubbio la legittimità. E la questione non riguarda solo Forte dei Marmi «ma anche 2.100 utenze circa tra Marina di Pietrasanta e Lido di Camaiore » spiega il rappresentante del comitato Daniele Ferrante. Utenze - tutte dal Forte a Lido - per le quali «avrebbero già dovuto essere stati installati i contatori promessi da Gaia. Come ricorda lo stesso Ferrante: «La battaglia del comitato è cominciata nel 2005, con la nascita di Gaia - spiega Ferrante - sono stati anni di battaglie, distacchi, contenziosi. Alla fine siamo arrivati ad un accordo che prevedeva l’installazione da parte di Gaia di circa 8.000 contatori in tre anni. Ebbene, il tempo è ampiamente scaduto e di contatori ne sono stati installati appena 1.600». Con l’evidente conseguenza che la stragrande maggioranza degli utenti continua a pagare in bolletta una quantità di acqua enormemente superiore a quella che consuma (per le utenze domestiche la fatturazione prevede consumi pari a 500 litri il giorno). «Ci siamo chiesti il perché dello stop ai lavori - continua ferrante - è la risposta che ci è stata fornita da Gaia è che sono stati sospesi nel marzo del 2014 per mancanza di fondi. Eppure la stessa Gaia ci aveva detto in precedenza che i soldi per l’installazione dei contatori erano già in cassa».
L’unica buona notizia per gli utenti fortemarmini è arrivata pochi giorni fa, anticipata da un servizio delle Iene: le bollette saranno “tagliate” da luglio del 60%: il primo vero riconoscimento dei numerosi disservizi subiti in questi anni dalla popolazione.
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