Gioco
«Quei soldi spariti alla Pro Loco» Forno spiega tutto
SERAVEZZA. La “Stordellata sul fiume” si farà. Avrà un altro nome, ma anche quest’anno a San Lorenzo si potrà assaggiare il tordello versiliese. A garantirlo è l’attuale numero uno della Pro Loco di...
SERAVEZZA. La “Stordellata sul fiume” si farà. Avrà un altro nome, ma anche quest’anno a San Lorenzo si potrà assaggiare il tordello versiliese. A garantirlo è l’attuale numero uno della Pro Loco di Seravezza, Stefano Forno. Che annuncia che l’assemblea dei soci si svolgerà il 21 giugno, e avrà luogo in piazza Carducci. La reazione della Pro Loco, dopo le dimissioni di Andrea Tarabella, è tempestiva. Tarabella aveva lasciato il suo ruolo di revisore dei conti denunciando di essere impossibilitato a svolgere il proprio lavoro, accusato anche della sparizione di alcuni biglietti e di soldi. Tuttavia il clima nella sede in via Corrado del Greco a Seravezza rimane caldo. Tarabella è solo l’ultimo dei consiglieri che si erano dimessi. Due consiglieri avevano abbandonato proprio per la “Stordellata sul fiume”. Oggetto la spartizione degli incassi tra volontari e Pro Loco. «Non vi sto a raccontare come avveniva la suddivisione del ricavato perché ha dell’assurdo - spiega Stefano Forno – dico solo che, alla fine, alla nostra associazione ci restava ben poco in quanto il Comitato Sagra non ha mai voluto unire forze e finanze in un’unica cassa, ovvero quella della Pro Loco perché a loro dire sembra che la Pro Loco in passato avesse usato i ricavi della Sagra destinandoli non si sa bene a cosa».
Insomma, rimettere in discussione tutto ciò ha portato a scontri interni. «Perché far ricadere eventuali errori altrui su persone che non c’entrano niente col passato?» è l'interrogativo che si pone il presidente. Che intanto - cosa fondamentale - rilancia.E invita già tutti alla Sagra di San Lorenzo, che si terrà nei pressi del Duomo (via Campana) 8, 9, 10, 14 e 15 agosto. La Pro Loco ha rigettato anche le accuse di Tarabella. «Nessuno lo ha accusato personalmente – ha detto – la nostra associazione ha sempre avuto la cattiva abitudine di non ritirare le chiavi agli ex consiglieri nonché ai ragazzi del servizio civile – ha spiegato Forno. Per cui la chiave ce l’aveva chiunque». E riguardo all’ammanco di soldi «è stato regolarmente denunciato e mi sono assunto personalmente la colpa». Stefano Forno si è anche scusato per non avere rispettato i termini entro cui fare l’assemblea ordinaria dei soci.
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