Sicurezza
Defibrillatori obbligatori per le società sportive
Il responsabile della medicina dello sport dell’Asl Versilia Angelo Pizzi illustra tutte le novità previste a partire dalla prossima stagione agonistica
VIAREGGIO. Le nuove disposizioni riguardo alle visite medico-sportive. L’obbligo del defibrillatore negli impianti durante le manifestazioni. Nuovi accordi con il Coni. Sono alcuni dei temi di cui si parlerà venerdì 5 a partire dalle 17,30 all’Auditorium dell’Ospedale Versilia dove è in programma l'incontro annuale tra tutte le società sportive della Versilia e i responsabili della Medicina dello sport della Asl 12. Tale incontro è finalizzato a ricordare le nuove disposizioni sulle visite medico-sportive, gli obblighi sulle dotazioni di sicurezza (presenza del defibrillatore) negli impianti e sulla convenzione che la Asl 12 ha in atto con il Coni.
Fra i protagonisti dell’incontro di domani nell’auditorium dell’ospedale ci sarà Angelo Pizzi, direttore della Medicina dello Sport. «Adesso vanno effettuate direttamente presso l’azienda sanitaria da parte del singolo atleta – dice il dottor Angelo Pizzi – non sarà quindi la società che prenoterà, come un tempo inserendo l’elenco dei propri atleti. Funzionerà come una visita normale che viene richiesta all’Asl, che qualora dovesse essere disdetta andrà comunicato per tempo. Se questo non avverrà si dovrà pagare la sanzione. E proprio per questo motivo saranno i singoli a dover rispondere in prima persona e non le società per loro conto».
Tra le obbligatorietà a partire dal 1° ottobre 2015 c’è quella della dotazione, dove verranno ospitate manifestazioni sportive, di un defibrillatore. «Non è solo uno strumento che serve per chi pratica l’attività sportiva, ma anche per gli spettatori, che in caso di necessità potranno usufruire di questo importante strumento, che dovrà comportare anche la presenza di persone abilitate all’utilizzo. Dove non ci sarà il defibrillatore, saranno le società sportive e in questo caso il presidente ad assumersi la responsabilità. Nel corso degli anni abbiamo cercato di sensibilizzare i dirigenti e gli atleti stessi che praticano attività sportiva della necessità di avere degli strumenti utili per la loro salvaguardia».
Il dottor Pizzi, aggiunge che l’accordo con il Coni serve per avere anche da parte loro un aiuto a sensibilizzare gli sportivi a rispettare le norme di sicurezza. «Ci sono Federazioni, come quella Hockey e Pattinaggio che hanno inserito nei loro regolamenti di avere l’obbligo, dove si pratica la propria attività sportiva, di un defibrillatore. In tal senso confidiamo che anche le altre Federazioni si allineano in questo senso, per avere così una fattiva collaborazione e più che altro, che ci sia davvero una maggiore tutela, sia per chi pratica sport, ma anche per chi è presente come spettatore o dirigente stesso ad un avvenimento sportivo».
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