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Caos elezioni a Viareggio, Del Ghingaro: lasciamo ad altri i conteggi
Ma in casa del candidato al ballottaggio c’è chi dichiara di essere interessato ad un ricorso al Tar
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VIAREGGIO. "I conteggi, i ricorsi li lasciamo ad altri. A noi interessa continuare il nostro percorso di cambiamento»: sono le parole di Giorgio Del Ghingaro, esponente del Pd lucchese che a Viareggio ha corso con cinque liste civiche. L’ex sindaco di Capannori, ieri mattina, non era in Municipio per i lavori dell’Ufficio elettorale centrale, ma c’erano alcuni rappresentanti delle liste. Tra cui Rossella Martina (“Viareggio tornerà bellissima”) che ha illustrato la posizione della coalizione esprimendo lo stesso concetto del candidato al ballottaggio: «A noi tutta questa diatriba non interessa».
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Di diverso avviso, invece, Giuseppe De Stefano (lista “Viareggio democratica”) presente in Municipio insieme all’avvocato Fabrizio Miracolo: «Noi siamo interessati al ricorso», ha detto De Stefano a Baldini di fronte ai cronisti in Municipio. Insomma, l’esito controverso del voto che vede lo sfidante di Del Ghingaro in Luca Poletti (candidato ufficiale del Pd) per trenta voti su Baldini (Lega Nord) vivacizza il confronto anche in via Garibaldi, sede del comitato elettorale di Del Ghingaro. «Viareggio ha bisogno di un governo forte ed autorevole - continua il candidato a sindaco - e ne ha bisogno adesso: allungare ulteriormente i tempi implicherebbe solo una forte ipoteca di incertezza sul futuro della nostra città. Pur ringraziando il commissario Romeo per il lavoro svolto, adesso dobbiamo guardare avanti: i viareggini hanno bisogno di un sindaco che sappia amministrare i conti pubblici e anche curare i loro interessi". Si avvicinano date cruciali - ricorda Del Ghingaro - «per le quali ci sarà bisogno di prese di posizione nette. Mi riferisco alla chiusura della Viareggio Congressi, alla situazione della Viareggio Porto, l'incertezza degli asili nido. Va gestito il problema dell'impiantistica sportiva: uno ad uno gli impianti stanno chiudendo sia per l'incuria che va avanti ormai da anni, ma anche per la mancanza di proroghe per le quali basterebbe una firma responsabile. Per non parlare poi di tutta la riorganizzazione dell'Ente che, in forte dissesto, deve per forza di cose essere rimesso in carreggiata in tempi brevi. A rischio ci sono posti di lavoro dil tessuto sociale cittadino».
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