Il Tirreno

Versilia

Caos elezioni a Viareggio. Baldini: difendo il diritto di tutti ad un voto limpido

Donatella Francesconi
Caos elezioni a Viareggio. Baldini: difendo il diritto di tutti ad un voto limpido

Appuntamento giovedì 4 alla circoscrizione Marco Polo per preparare il ricorso. E spunta il caso di chi non ha potuto votare perché al seggio risultava già andato

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VIAREGGIO. Quello che è passato davanti agli occhi dell’Ufficio elettorale centrale, verbale dopo verbale mercoledì 3, è «inaccettabile», spiega Massimiliano Baldini, candidato sindaco per Lega Nord, Fratelli d’Italia, liste civiche e altre forze politiche. «Inaccettabile - continua l’avvocato - non solo per il mio ed il nostro diritto ad andare al ballottaggio. Ma, ancor di più, per il diritto di tutti noi cittadini ad avere un procedimento elettorale legale ed a sapere che il nostro voto viene rispettato e non vanificato, per non dire di peggio». Per questo motivo, giovedì 4 Baldini riunisce alla circoscrizione Marco Polo (alle 21) tutti coloro che abbiano da testimoniare casi di episodi ai seggi, voti scomparsi, conti che non tornano: «Al fine di fornire ogni elemento opportuno a sostegno del ricorso al Tar che stiamo preparando ed al quale allegheremo tutti i verbali dell'Ufficio elettorale centrale chiedendo il riconteggio dei voti e la sospensione del ballottaggio». A regolare il ricorso, nei casi di contenziosi elettorali, è il Codice del processo amministrativo con i suoi numerosi articoli, in particolare il 129, comma 1. Ed è il diritto soggettivo ad avere certezza sul risultato del voto - alla luce dei numerosi verbali contestati - che Baldini difende. Per sè e per molti cittadini e/o candidati che possono dimostrare una serie di irregolarità.

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Compresa quella recapitata mercoledì sera al “Tirreno”: c’è chi - una volta al seggio per votare - si è visto rifiutare la scheda in quanto risultava che avesse già depositato l’urna nella scheda. Nonostante l’interessato si presentasse per la prima volta all’appuntamento con le amministrative 2015. «Ci sono arrivate - continua Baldini - una valanga di segnalazioni di voti mancanti, di irregolarità al seggio, per non parlare delle schede nulle e dei voti mancanti al candidato sindaco ed ai singoli consiglieri. Soprattutto il voto disgiunto è tutto da verificare, come lo stesso numero altissimo delle schede nulle». Alle quali si aggiungono mille schede non attribuite perché oggetto di contestazioni. Ci sono perfino candidati - a destra come a sinistra - che, avendo votato per se stessi nella sezione di riferimento, hanno poi trovato come risultato preferenze zero. «Vi sono, a mio avviso - ha dichiarato Baldini lasciando il Municipio - moltissimi elementi che potrebbero indurre non solo al riconteggio ma anche a sanzioni più pesanti».

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