Finanza
Quei moduli troppo vecchi e il voto disgiunto
È soprattutto il voto disgiunto a non essere stato conteggiato. Modulistica vecchia, inesperienza del presidenti di seggio, confusione collettiva hanno fatto sì che siano risultate molte le...
È soprattutto il voto disgiunto a non essere stato conteggiato. Modulistica vecchia, inesperienza del presidenti di seggio, confusione collettiva hanno fatto sì che siano risultate molte le preferenze non attribuite ai candidati sindaci che più hanno avuto voti disgiunti. Un presidente di seggio spiega al “Tirreno”: «Ci si appuntano i voti disgiunti alle liste che poi andrebbero sottratti al conto totale fatto sul candidato sindaco come se non ci fossero voti disgiunti. Ma non sempre, poi, nelle singole sezioni viene fatta la sottrazione...». Finisce così che tutti i voti di lista vengono attribuiti al legittimo candidato anche quando la croce è su un aspirante sindaco che non ha quella lista con sé.
IL GIALLO DELLA DUE. Voti contati tre volte: è quello che è accaduto alla sezione numero due delle scuole Lambruschini, in centro. Dove il presidente di seggio ha avuto bisogno dell’arrivo di un collega, inviato dal Comune. In un primo momento, il secondo controllo era finito 56 a 57 tra Baldini e Poletti. Ma il primo era in vantaggio di due voti sul totale delle sezioni e, dunque, il risultato finale lo dava in vantaggio per un solo voto. Al terzo giro di pallottoliere, invece, il vantaggio di Poletti è diventato di 31 punti. (d.f.)
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