Il Tirreno

Versilia

Malata di tumore, fa 40 km per le analisi

di Matteo Tuccini
Malata di tumore, fa 40 km per le analisi

Tutto chiuso in Versilia: l’esame del sangue si rivela un’odissea che finisce al distretto Asl di Montignoso. «Uno scandalo»

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FORTE DEI MARMI. È malata di tumore e deve fare le analisi del sangue, per consegnarle nel giro di pochi giorni. Ma in Versilia è tutto chiuso per il ponte del 2 giugno, a partire dai distretti sanitari. E così, dopo un’odissea di 40 chilometri, la donna assieme al marito finisce alla Casa della salute di Montignoso. Dove finalmente riesce a sottoporsi al prelievo.

Ma il marito della donna, Marcello Mazzei, è furibondo: «Disservizio scandaloso - dice - che colpisce un malato grave».

L’episodio è avvenuto lunedì primo giugno. I due coniugi, residenti a Forte dei Marmi, si presentano di buon mattino alla Croce Bianca di Querceta. Lì gli fanno presente che il prelievo non si può fare. A quel punto marito e moglie vanno all’ospedale di Lido, pensando che il centro prelievi sia aperto. Ma anche quello è chiuso. Così la donna viene portata dal marito a Montignoso. Per un percorso totale che gira intorno ai quaranta chilometri.

È stata la stessa Asl a spiegare alcuni giorni prima che il 1º giugno «in occasione della festa del patrono del Comune di Camaiore, le attività all’interno dell’ospedale Versilia saranno ridotte con modalità equivalenti a quelle dei giorni festivi. In particolare rimarranno chiusi gli uffici amministrativi e quelli della direzione aziendale, il Cup, la farmacia ospedaliera, lo sportello erogazione diretta dei farmaci, tutte le attività di laboratorio analisi e di radiologia. Pertanto - proseguiva la nota - nei presidi distrettuali, fatta eccezione per quello di Camaiore che resterà chiuso anch’esso per la festività del Patrono, non saranno effettuati prelievi ed esami radiografici, mentre sarà possibile ritirare i referti. Anche i vari settori della Farmaceutica e i punti di erogazione farmaci dei distretti di Torre del Lago, Massarosa, Viareggio e ospedale Versilia, rimarranno chiusi».

Questo, però, ha fatto sì che alcuni servizi sanitari importanti siano stati fermi fino ad oggi.

Dice l’Asl: «La chiusura per due giorni consecutivi (il 2 giugno è festa nazionale) richiederà da parte di tutti la massima attenzione nella programmazione delle richieste nei giorni precedenti. Le attività riprenderanno giovedì 3 giugno». Ma la replica della famiglia Mazzei è chiara: «Se si tratta di un controllo di routine, non c’è problema. Se invece, come nel nostro caso, siamo di fronte a una patologia seria come un tumore, con un esame che ci viene chiesto nel giro di brevissimo tempo, allora le cose cambiano. E il disservizio è clamoroso».

@matteotuccini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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