Il Tirreno

Versilia

Così la debuttante è diventata la regina delle preferenze

Così la debuttante è diventata la regina delle preferenze

L’avvocato Francesca Bresciani ha ottenuto 527 voti «Ho ascoltato le persone partecipando a tutti gli incontri»

2 MINUTI DI LETTURA





PIETRASANTA. Da neofita della politica Francesca Bresciani, 31 anni, avvocato, con le 527 preferenze-record ottenute domenica 31 maggio, ha surclassato tutti i colleghi-candidati, al debutto o già esperti naviganti del palazzo comunale e dintorni, degli opposti schieramenti. «Un risultato che ha dell’incredibile. Lo ammetto: non me lo aspettavo ed ovviamente sono molto felice. Non sarò originale nel dirlo, ma è la verità. Anche se in fondo il vero successo è stato quello di Massimo Mallegni e di Pietrasanta prima di tutto» fa sapere Bresciani che guarda già al tagliando del 14 giugno, data del ballottaggio. «Il 31 maggio è stata una tappa: entusiasmante, splendida per la fiducia che le persone ci hanno dimostrato, ma adesso è già tempo di pensare al prossimo appuntamento. Dobbiamo tornare tutti al voto, ancora più numerosi, a sostegno di Mallegni sindaco».

527 preferenze: sono tutti amici?

«Così tanti? A parte gli scherzi credo che più che alla sottoscritta il voto sia andato a questa lista composta da giovani che hanno come priorità il bene di Pietrasanta e dei suoi cittadini. E forse, mi viene da aggiungere, il volto nuovo, alla fine, ha pagato. È stato apprezzato. A noi non interessano le polemiche, ma i fatti. E questo Pietrasanta lo ha capito».

In realtà sui social le polemiche e i veleni, ad ondate trasversali, non sono mancati in queste ultime settimane: cosa ne pensa?

«Ho letto e ascoltato frasi ostili e commenti poco lusinghieri su candidati al consiglio e componenti di giunta della nostra lista: parole infelici, ma non importa. A noi preme il risultato finale, rimettere al primo posto la comunità, tutta, di Pietrasanta».

Come si arriva a 527 preferenze, bussando di casa in casa?

«Soprattutto ascoltando le persone, partecipando a tutti gli incontri anche nelle frazioni più piccole, muovendosi da soli e insieme agli altri componenti della lista. Perché noi siamo una squadra unita con alla guida Massimo Mallegni. Abbiamo anteposto l'interesse della collettività a quello personale com'è giusto che sia: il messaggio è passato, però, come ripeto, siamo solo a metà del percorso. Dobbiamo completarlo con il successo al ballottaggio».

In caso di successo si aspetta un riconoscimento in termini di incarichi visto il record di voti personali ottenuti?

«Non mi aspetto assolutamente niente. Ciò che conta, sarò ripetitiva, ma è così, è il successo della lista, del nostro candidato a sindaco».

A proposito, un aggettivo per definire Mallegni?

«Un aggettivo? No, uno non è sufficiente. E comunque sarebbero tutti molto positivi. La verità è che Mallegni ha creduto in questa squadra, l'ha proposta e l'ha sostenuta, incurante di critiche ed ironie. E questo ci inorgoglisce. I bilanci, però, facciamoli dopo il 14 giugno».

Luca Basile

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa