Toscana
Il centrosinistra che fu di governo oggi è esploso in mille pezzi da ricomporre
«Ma se facevamo le primarie non era meglio?»: si commenta così, a caldo e con una battuta, tra le fila di Luca Poletti, candidato ufficiale del Partito democratico, oggi al ballottaggio contro...
«Ma se facevamo le primarie non era meglio?»: si commenta così, a caldo e con una battuta, tra le fila di Luca Poletti, candidato ufficiale del Partito democratico, oggi al ballottaggio contro Giorgio Del Ghingaro, esponente del Pd lucchese che con sè schiera la senatrice del Pd, Manuela Granaiola, e la corrente LabDem dello stesso partito capitanata da Paola Gifuni.
È il Partito democratico delle amministrazioni Marcucci e di quella Betti che va in frantumi, tra dissesto dei conti e responsabilità su quanto fatto, con i nomi storici ufficialmente pronti a dirsi schierati con Poletti ma lasciando porte aperte ad un sostegno a Del Ghingaro neppure tanto nascosto anche quando si tratta di persone che ricoprono incarichi amministrativi in quota Pd.
Il quadro andato in mille pezzi attraversa tutta la sinistra viareggina, compresa quella più a sinistra: Rifondazione è stata commissariata e si è schierata in parte con Poletti ed in parte con Filippo Antonini, Sel è andata in frantumi dopo la guerra anziani-giovani vinta dai primi, legati alla storia dell’amministrazione Marcucci, il Partito dei comunisti italiani fa ormai davvero solo testimonianza. (d.f.)
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