La manifestazione
comunali 2015»I PROTAGONISTI
PIETRASANTA. Alle 18 e 30, quando ha capito che non sarebbe passato subito, Massimo Mallegni è montato su una sedia. E da lì ha concionato la folla. «Alla luce di questi risultati ci sono due...
PIETRASANTA. Alle 18 e 30, quando ha capito che non sarebbe passato subito, Massimo Mallegni è montato su una sedia. E da lì ha concionato la folla. «Alla luce di questi risultati ci sono due settimane di campagna elettorale ancora da fare. Ricordate che voi siete qui per spirito di servizio – ha gridato il candidato del centrodestra – mentre gli avversari lottano per la loro sopravvivenza. Si riparte da capo dobbiamo tornare in tutte le case e chiamare tutte le persone a cui abbiamo chiesto il voto. Anzi, andare alla ricerca di chi si è astenuto».
Mallegni, camicia bianca e jeans d’ordinanza a fianco la moglie Paola Marucci, ad un certo punto accenna ad un ricontaggio dei voti, ma è troppo scaltro per capire che la «vittoria mutilata» non scalda le sue truppe. E allora ricorda che «all’ultimo dibattito elettorale Forassiepi strombazzava che avrebbero vinto loro. Quella di oggi è la risposta». La delusione per il mancato 50,1% si scioglie nella promessa di una nuova battaglia da vincere, di una nuova spiaggia da conquistare . Erano in tanti, in effetti, ieri pomeriggio all’ex Pellegrini per seguire sezione dopo sezione lo spoglio del voto.
Grande fiducia che diventa euforia quando il fatidico 50% sembrava superata. La sala si è affollata di semplici supporter, ma anche di maggiorenti, come Massimiliano Simoni.La Marina, voto più voto meno, non ha certo deluso le aspettattive dei mallegnani.
Con questo voto Pietrasanta ha restituito a Massimo Mallegni, se mai ve ne fosse bisogno, l’onore politico?
«Pietrasanta ci ha dato i voti. Mi sembra di essere al 2000 quando scardinammo la sinistra vincendo al ballottaggio. I voti ottenuti sono tanti, considerando che il centrosinistra è stato al potere 5 anni e nel frattempo ci sono state le note vicende giudiziarie dalle quali sono uscito pulito. Anni non facili ma appena siamo tornati noi stessi, la gente di Pietrasanta ci ha portato a sfiorare la vittoria al primo turno».
Risultato che ritiene eccezionale, poteva andare meglio, ad un certo punto potevate anche andare in Municipio in carrozza?
«Certamente. Pensiamo anche alla situazione nazionale. Con Matteo Renzi dominante e Silvio Berlusconi alle prese con i noti problemi. Quindi con il centrosinistra che aveva il vento in poppa. E noi, del centrodestra, coi i noti problemi».
E allora cosa ha fatto la differenza a Pietrasanta anche rispetto alle regionali?
«Molto semplice, un’amministrazione di centrosinistra che in questi 5 anni ha bloccato qualsiasi sviluppo della città. Ci hanno votato perché Pietrasanta ha bisogno di ripartire, di recuperare il suo ruolo nel turismo e non solo. E magari di dover pagare meno tasse, visto che siamo il primo Comune della Toscana come pressione fiscale».
Ad un certo punto Mallegni paventava anche un riconteggio dei voti, ma poi la cosa è stata lasciata cadere. Al di là della mancata vittoria, il centrodestra ha l’entusiasmo di un grande ritorno e soprattutto ha la consapevolezza di avere un leader. Che dialoga con personaggi forti. Silvio Berlusconi verrà ad appoggiarla nel ballottaggio?
«Ho incontrato Berlusconi, come ormai sanno tutti - risponde - al Cinquale. È sbarcato con l’elicottero e ha radunato un gruppo di amici, prima di andare da Giovanni Toti che ha vinto poi le elezioni i n Liguria. Fra quegli amici c’ero anch’io».
Mallegni non ha superato il traguardo alla prima tappa, ma intanto il centrodestra versiliese intravede prospettive nuove. Denis Verdini è stato sconfitto prima ancora del voto, Giovanni Santini direttamente dalle urne. Sul partito forzista in Toscana è iniziata l’era di Deborah Bergamini, viareggina ma soprattutto amica di Mallegni. Che non nasconde ben altri sogni di gloria, ovvero Roma.
In un momento, va aggiunto in cui il Pd sembra in grande difficoltà. A fianco di Mallegni al comitato elettorale c’è Fabrizio Larini, ex sindaco di Massarosa e oggi presidente di un’associazione per il rilancio di Forte dei Marmi.
Si candida a sindaco, Larini? Il no è lapidario, ma il clima potrebbe modificarsi in pochi mesi. Un esponente dell’ala «moriana» dei democrat è caustico: «Oggi a Pietrasanta non ha perso il Pd, ma il Pds» intendendo che gli esponenti del centrosinistra fanno capo al partito erede del Pci. Poco renzismo.
Al comitato elettorale si vede il dottor Spina, candidato perdente del Pdl alle elezioni di cinque anni fa. Ci sono noti ristoratori ed importanti artigiani che vorrebbero già ieri festeggiare il trionfo. Pietrasanta in questo è ancora paese. I rancori non si stemperano e la vicinanza rende tutto più complicato.
Alla fine Mallegni va in Comune ma prima ringrazia un gruppo di elettori tutti particolari. «Stanno in Belgio ma hanno ancora la residenza a Pietrasanta. Sono scesi in Italia apposta per votarmi. Un grazie a loro».
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