Il Tirreno

Versilia

aspettando i risultati

Brindisi e passeggiate per agguantare le ultime preferenze

di Luca Basile

PIETRASANTA. C’è chi, come Rossano Forassiepi - centrosinistra - già alle 7 del mattino, mentre la sezione del Pollino apre i battenti, è già davanti al proprio seggio per votare, chi come Massimo...

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PIETRASANTA. C’è chi, come Rossano Forassiepi - centrosinistra - già alle 7 del mattino, mentre la sezione del Pollino apre i battenti, è già davanti al proprio seggio per votare, chi come Massimo Mallegni - centrodestra - si è fatto una corsa fino a Cinquale per andare incontro all’elicottero di Silvio Berlusconi impegnato in un tour in Liguria e dintorni e chi ancora, come Alessandro Ulivi - Mis - si è invece messo in fila con altre decine di persone davanti all’ingresso dell’ufficio anagrafe in municipio, per recuperare alcuni documenti elettorali. Una lunga giornata scandita da incontri, strette di mano, previsioni, brindisi più o meno beneauguranti e raccomandazioni ai vari rappresentanti di lista, quella vissuta ieri dai 5 candidati a sindaco - Michele Lari, Movimento 5 Stelle, si è fatto vedere di buon mattino dalle parti di piazza Matteotti, mentre Moreno Fontana, lista Strettoia Montiscendi, ha preferito ritagliarsi, dopo il voto, una giornata di riposo fra famiglia e amici.

Di certo Pietrasanta, come tradizione impone, si è accostata alla tornata delle amministrative con la consueta vivacità: nel tardo pomeriggio di oggi - lo scrutinio comincerà a partire dalle 14 - sapremo il nome del nuovo sindaco o ancora dei due protagonisti del ballottaggio del 14 giugno, ma quello che resta in scia è una campagna elettorale ad alto tasso di adrenalina, decisamente incattivita dagli interventi sui social network e comunque vissuta sul filo dell'insofferenza reciproca fra i due blocchi contrapposti, centrodestra e centrosinistra.

Significativa, sin dal mattino, la presenza di cittadini ai seggi – oltre il 20% alle 12 - così come non è passato inosservato lo schieramento di molti candidati al consiglio comunale o aficionados di alcune sigle politiche, davanti agli ingressi delle scuole. In piazza Matteotti, alle Pascoli, qualcuno ha obiettato per le passeggiate all’interno di alcune sezioni di Mallegni («il regolamento me lo consente e poi non ricordo lamentele da qualcuno in particolare» taglia corto il candidato di Pietrasanta prima di tutto) mentre Forassiepi - Pd, Fidiamoci di Noi, Sinistra per Pietrasanta e Pensionati-Psi - ha fatto anche lui la spola davanti alle sezioni di voto, per poi dedicarsi a qualche momento di riposo a casa, in famiglia («e comunque mi sembra una bella giornata di partecipazione popolare» è stato il suo commento).

Saluti e tanti in bocca al lupo («fate pure, non sono scaramantico») anche per il pentastellato Lari: «Aspettative? Non ragioniamo in termini di aspettative di questa o quella percentuale di voto. In queste settimane ci siamo mossi comunicando le nostre idee per il futuro di Pietrasanta» le sue parole nell'attesa del responso delle urne.

Molto lavoro, dicevamo, per gli uffici elettorale e anagrafe: in tanti avevano smarrito la tessera e da qui, di conseguenza, la richiesta per il rilascio di un duplicato. Un capitolo a parte meritano, poi, i sondaggisti improvvisati, per intendersi quelli che, più o meno furtivamente, fra intenzioni di voto e domande del genere, “scusi, chi ha votato?”, hanno fatto volume agli angoli di strade e piazze vicine alle 27 sezioni. Da qui percentuali ondivaghe dove tutto e il suo contrario, in termini di successo di questo o quel candidato, sembrerebbe possibile. Meglio attendere il responso reale, quello di oggi, che sancirà chi dovrà amministrare, da qui a 5 anni, la città.

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