Il Tirreno

Versilia

Stamati vara il nuovo corso Bcc «Non siamo più la “banchetta”...»

di Luca Basile
Stamati vara il nuovo corso Bcc «Non siamo più la “banchetta”...»

Ventidue sportelli, 4.600 soci, 180 dipendenti, 3.6 milioni di euro di utili di bilancio: «Saremo ancora più attenti al territorio e lavoreremo in modo trasparente con spirito di squadra»

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PIETRASANTA. «Territorialità, coesione, trasparenza e valorizzazione del personale». È quasi un mantra quello di Enzo Stamati, nuovo presidente della Banca Versilia Lunigiana Garfagnana: nel pomeriggio di ieri la Bcc ha certificato il debutto del cda emerso dalle votazioni del 9 maggio scorso. Votazioni che avevano sancito la fine di un’era, quella caratterizzata da Umberto Guidugli. «La nostra non è più la “banchetta”, come veniva affettuosamente definita, di datata memoria: oggi si contano 22 sportelli, circa 4600 soci, 180 dipendenti professionalmente ben preparati e significativi utili di bilancio - l'ultimo pari a 3.6 milioni di euro - che certificano la nostra solidità. Detto questo è fondamentale il rapporto con il territorio, le sue imprese, le famiglie. Le radici non verranno mai meno e sono convinto che saremo in grado di raggiungere risultati importanti grazie al lavoro, in sinergia, fra cda e personale. Veniamo da una presidenza, quella Guidugli, importante per la banca: dobbiamo continuare su questa strada fronteggiando la crisi economica che resta problematica anche per la nostra realtà di zona. Coesione e compattezza di intenti saranno alla base del nostro operato. Dobbiamo lavorare con spirito di squadra - spiega Stamati - in modo leale e trasparente, portando ciascuno un contributo alla causa comune. Attenzione verso il territorio significa anche andare incontro alla realizzazione d’iniziative nei vari ambiti, dal sociale all’assistenziale, fino al culturale e allo sportivo» aggiunge Stamati mentre Giuseppe Menchelli – vicepresidente, zona Lunigiana – ribadisce «l’importanza dei soci giovani che stanno avvicinandosi alla banca in gran numero. La dialettica pre-voto? Normale, oggi, però, c’è grande coesione».

Per Luciano Bertolini – vicepresidente, Garfagnana – la priorità resta «consolidare dal punto di vista patrimoniale la Bcc, dopo le recenti aperture di nuovi sportelli». Corrado Lazzotti – vicepresidente, Versilia – rende invece noti alcuni numeri. «Il legame con il territorio si evince da questi dati: in beneficenza, nell’ultimo anno, la banca ha erogato circa 800mila euro e nelle sponsorizzazioni poco più di 900mila euro. Un caso più unico che raro, per importo stanziato, su scala regionale».

Positivo l’andamento dei primi mesi dell’anno a detta del direttore Paolo Pelliccioni. «Sia come impieghi che come raccolta i riscontri sono migliori rispetto al passato», mentre il vicedirettore Stefano Filiè parla di «una nuova era e un cambio di marcia dopo anni comunque importantissimi per il consolidamento della banca. Le votazioni hanno sancito la volontà di un ricambio».

Sempre durante il cda di ieri, che ha visto la partecipazione dei soli due nuovi consiglieri rispetto al precedente mandato, Pierluigi Triti e Antonio Tommasi, sono state varate le commissioni demandate ai diversi settori di competenza.

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