Gioco
Il Pucciniano ha violato il patto sulle assunzioni
L’ex assessore Bertoli e il commissario Romeo avevano dato indicazioni precise a tutte le partecipate, Fondazioni comprese
VIAREGGIO. È Duccio Biagiotti il professionista scelto da Adalgisa Mazza, presidente della Fondazione Festival Pucciniano, per ricoprire l’incarico di direttore amministrativo della stessa Fondazione, con scadenza il 31 dicembre 2015 come si legge nel comunicato diffuso ieri dal Pucciniano. Stessa data di fine contratto per Franco Moretti, oggi in organigramma come direttore generale della Fondazione, direzione che comprende anche gli aspetti amministrativi della delicata gestione della Fondazione. Due figure, dunque, che per i prossimi sei mesi si troveranno a svolgere incarico identico. Con buona pace degli indirizzi in materia di assunzioni forniti a tutte le società partecipate (e le Fondazioni non vivono sulla luna) prima dall’assessore al bilancio Lorenzo Bertoli, poi dagli accordi sindacali siglati dall’amministrazione Betti in materia di mobilità tra società (con il dissesto si licenzia, per la norma, e non si assume) ed infine da specifica delibera del commissario prefettizio Valerio Massimo Romeo a fine dello scorso anno.
Quella di Biagiotti, tra l’altro, non è l’unica assunzione al Pucciniano. Perché Adalgisa Mazza, esponente del Pd viareggino, ha già deciso di stabilizzare Gian Maria Melillo, uno dei dipendenti del settore “allestimenti/produzione” del quale fa parte la stessa Mazza che percepisce lo stipendio di dipendente della Fondazione di fatto non lavorando per ciò per cui viene pagata, essendo impegnata come presidente.
Abbiamo provato per tutto il pomeriggio a parlare con la presidente che aveva il telefono staccato. Perché nella nota diffusa Mazza scrive: «La figura del direttore amministrativo era necessaria, e sempre più lo sarà in futuro, per assicurare al Festival stagioni di qualità insieme a conti in regola. È questa la sfida più difficile che abbiamo davanti». Non finisce qui, però: « Il livello di gestione amministrativa era insufficiente e la figura del direttore generale ha altre funzioni». Un giudizio pesante - fa notare Franco Moretti, ed è l’unica dichiarazione - «sull’operato di tutti i dipendenti del settore».
L'affidamento della direzione amministrativa a Duccio Biagiotti, «professionista di grandi competenze», sarà «a tempo determinato. L'incarico scadrà infatti il 31 dicembre per permettere alla nuova amministrazione di avere mani libere sulla gestione», sono ancora le dichiarazioni di Adalgisa Mazza. Preoccupazione per il prossimo sindaco che dovrebbe in realtà scattare da metà giugno, quando il nuovo primo cittadino si insedierà e troverà le nomine del Festival Pucciniano già “apparecchiate”.
«Noi stiamo lavorando - puntualizza Mazza - per consegnare alla nuova amministrazione un Festival e una Fondazione pronta per affrontare il futuro. Non come quella che è stata trovata dall'attuale cda e risultata insoddisfacente in più di un occasione anche dal collegio dei sindaci revisori. Tutto il resto è pura propaganda anti-Festival».
Per le nomine - viene ricordato - «sono stati fatti bandi trasparenti e chiari». Anche se non risulta che il Pucciniano abbia scelto i membri di cda e cdi (le nomine, appunto) attraverso bandi pubblici. Ma l’impegno è a scegliere, in futuro, figure come il direttore amministrativo attraverso bandi. Come se non fosse bastato il caso della Patrimonio, dove i lavoratori assunti negli anni passati senza selezione oggi rischiano il posto di lavoro. La Fondazione annuncia che «tutti i compensi saranno visibili a disposizioni sul nostro sito», ma da tempo dovrebbe essere così perché l’assenza di pubblicazione costituisce violazione delle legge sulla trasparenza.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
