Gioco
Tutti innamorati di Viareggio «Il luogo ideale per la musica»
TORRE DEL LAGO. Sono giovani, vengono da tutto il mondo e faranno parlare di sé. Ecco alcuni dei giovani iscritti all’Accademia. Shay Bloch, È mezzo soprano di Tel Aviv. Ha 28 anni e ha già avuto un'e...
TORRE DEL LAGO. Sono giovani, vengono da tutto il mondo e faranno parlare di sé. Ecco alcuni dei giovani iscritti all’Accademia.
Shay Bloch, È mezzo soprano di Tel Aviv. Ha 28 anni e ha già avuto un'esperienza molto positiva all'Opera House di Israele dove ha ricoperto il ruolo di Susy ne La Rondine. Ma è a Torre del Lago, nel Gran Teatro all'aperto, che ha sognato un giorno di interpretare uno dei ruoli principali di Puccini. «Trovarmi in questa Accademia, in questo teatro, è una sensazione incredibile. Il livello di insegnamento è eccellente».
Gabor Kovacs. Ha 27 anni, di Szikszò, Ungheria, ha già un doppio piccolo ruolo nel Trittico di questa stagione. Sarà il tenorino e l'amante nel Il Tabarro. In Italia da un anno e mezzo per studiare canto, vive a Lucca dove è arrivato per avvicinarsi a Puccini. «Il mio obiettivo? Cantare bene».
Liudmilla Chepurnay. Ha 34 anni, di Mosca, mezzo soprano, è in Italia ormai da quattro anni e mezzo. Quest'anno interpreterà La Frugola ne Il Tabarro. «È la prima volta che interpreto Puccini. Sono molto emozionata. Far parte di questa accademia e di questo posto è una chance magnifica».
Anna Kasabutskaya. Trentenne, bielorussa, soprano, grazie all'amore per Puccini ha trovato anche la felicità sentimentale. A Torre del Lago ha conosciuto il marito. «Qui ho incontrato e trovato la mia prima insegnante, Lucietta Bizzi, che mi ha dato nuovo fiato. Per me questo è il posto della felicità».
Kong Siao-Cheng. Ha 27 anni, di Taiwan è stato indirizzato all'Accademia del Festival dal suo insegnante. Ma il suo percorso è molto diverso da tutti gli altri iscritti: «A Taiwan ho lavorato in alcune produzioni di musical».
Diana Viorela Turtoi. Romena, 33 anni, è la figlia musicale del soprano Lucia Stanescu con cui vive ormai da otto anni. «È stata lei a trasmettermi l'amore per la musica».
Fumitoshi Miyamoto. Ha 38 anni, ha debuttato in Giappone, a Yokosuka, vicino a Tokyo, interpretando Guccio in Gianni Schicchi. Dieci anni dopo sarà Gianni Schicchi nella produzione del 20 agosto al Gran Teatro. «Sono venuta in Italia per studiare Verdi e Rossini, poi ho scoperto Puccini, l’adoro».
Stefano Marchisio. Ventuno anni, di Cuneo è un uditore. È il più giovane dei partecipanti. È al terzo anno di conservatorio. «Per me è un sogno essere qui. Questo è il luogo ideale per imparare».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
