Sicurezza
Morto a cinque mesi, esclusa la meningite
I primi esami già eseguiti al Meyer hanno escluso le ipotesi di malattie contagiose o morte in culla
MASSAROSA. «I primi esami eseguiti e inviati dall’ospedale pediatrico Meyer escludono che dietro la morte del piccolo ci sia la meningite, o altri tipi di malattie contagiose».
Così Luigi Gagliardi, primario di pediatria all’ospedale Versilia, interviene sulle possibili cause del decesso del piccolo Valentin, morto a cinque mesi dopo un attacco febbrile.
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Una scomparsa che, al momento, resta con diversi punti interrogativi. Che dovranno essere fugati dall’autopsia, in programma all’ospedale Versilia.
In un primo momento si era diffusa la voce che ad aver causato le difficoltà respiratorie del bambino fosse stato un rigurgito di latte. Ma i pediatri hanno immediatamente smentito questa ricostruzione, ritenuta assai poco probabile.
I primi dubbi, peraltro, sono stati fugati immediatamente dalle analisi svolte dall’ospedale fiorentino Meyer. Queste analisi dovevano fugare l’ipotesi che il bambino fosse stato vittima della meningite, oppure di una malattia contagiosa. Il responso deve essere immediato perché in quel caso scatta un protocollo di sicurezza, necessario quando si è in presenza di malattie così aggressive.
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I risultati, però, hanno sconfessato che ci potesse essere una causa del genere alla base della tragedia.
Esclusa anche l’ipotesi della morte in culla: la dinamica dell’accaduto, infatti, non combacia con questa tipologia di eventi.
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Resta, quindi, da capire cosa abbia provocato prima il raffreddore, e poi la febbre alta. Se si sia trattato, insomma, di un virus che abbia agito in maniera devastante, o cos’altro. Resta, comunque, una tragedia enorme che colpisce una famiglia. E questa, al momento, è l’unica certezza.
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