Finanza
Il prezzo della campagna elettorale
Ecco quanto spendono i partiti. Lari: immorali le cifre degli altri
PIETRASANTA. Dai 700 euro, complessivi, messi a bilancio da Moreno Fontana e ancora dalla sua lista civica “Strettoia-Montiscendi, fatti sentire” ai 19mila euro previsti dal Partito Democratico. La dichiarazione preventiva di spesa della campagna elettorale, di cui ogni singolo partito è chiamato a dare comunicazione – è online per essere consultata sul sito del Comune – evidenzia la disparità di “investimento”, per vele elettorali, manifesti, materiale cartaceo, aperitivi e via dicendo in ottica elezioni del 31 maggio, fra i diversi candidati.
Fontana per la sua corsa alla poltrona di primo cittadino ha dunque messo in preventivo una spesa di 700 euro mentre è di 1.500 euro il costo complessivo indicato dal Movimento 5 Stelle da parte del candidato a sindaco Michele Lari e di 2.500 euro quello della sigla Pensionati-Socialisti.
Si impenna a 4.100 euro la dichiarazione del Movimento Italia Sociale, dove i candidati al consiglio hanno garantito 100 euro a testa.
Per quanto riguarda Fidiamoci di Noi – che vede presenti, fra gli altri il già assessore Italo Viti e il consigliere comunale Fabio Simonini – la spesa ipotizzata è di 6.000 euro. Tocca il tetto degli 8mila la dichiarazione preventiva di Sinistra per Pietrasanta, mentre è decisamente più oneroso l’investimento di Pietrasanta prima di tutto, Mallegni, – 18mila euro – e del Pd – 19mila.
Importi che innescano la critica di Michele Lari, Movimento 5 Stelle che attacca gli stessi Forassiepi e Mallegni. «Vogliamo fare notare agli elettori di Pietrasanta che il Movimento ha speso meno di 1.500 euro per l'intera campagna poiché riteniamo immorale spendere tanto quanto le due principali liste. Quei due candidati hanno perso, anche per queste elezioni, l'opportunità di dimostrare al cittadino che la politica si può fare per passione e con pochi soldi, senza troppi fronzoli, ma parlando di temi con serietà e competenza. Tutto questo rappresenta uno schiaffo in faccia alla povertà ed alle famiglie in crisi».
A Lari replica Forassiepi. «Impari a rispettare l’impegno e la serietà altrui. Fra l’altro non mi sembra una campagna elettorale sfarzosa, come accadeva in passato e credo che alla fine spenderemo meno di quanto preventivato. Ho aperto un conto corrente presso una banca dove sono arrivati alcuni contributi ovviamente tracciabilissimi e per quanto riguarda il mio portafoglio ho messo a disposizione una somma minima. Il resto sono polemiche costruite sul niente, a mio avviso».(l.b.)
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