Gioco
Strage di Viareggio: la ricostruzione animata in 3D
La scena del delitto, le sue evidenze, il filo rosso delle indagini che corre lungo i binari. Il lavoro dell'ingegnere Fabrizio D'Errico, consulente di Provincia di Lucca, Croce Verde, associazione dei familiari delle vittime del disastro ferroviario
VIAREGGIO. Come la scena del delitto, la cui analisi dettagliata fornisce all’investigatore preziose informazioni che – ben interpretate – gli permettono di ricostruire la “dinamica” del crimine compiuto. Così si è mosso l’ingegnere Fabrizio D’Errico (Politecnico di Milano) nel proporre la ricostruzione animata del disastro ferroviario di Viareggio, il 29 giugno 2009. Trentadue morti, tutti ignari cittadini al sicuro nelle proprie case o in strada, un pezzo di quartiere raso al suolo, feriti che ancora lottano con le ustioni. Ed un processo iniziato il 13 novembre 2013, ancora in corso.
La vasta scena del delitto, in questo caso – spiega D’Errico nella nuova relazione che ha allegato il lavoro informatico realizzato con il perito informatico Salvatore Valese – “è tutta l’area dell’infrastruttura ferroviaria situata tra il punto di svio fino alla testa del locomotore trovato in posizione terminale”. In questa vasta scena “la polizia Scientifica e la polizia giudiziaria hanno scattato numerose fotografie ed effettuato numerosi rilievi metrici (rilievo delle tracce). Sono state inoltre identificate posizione e natura di molti componenti di carri staccatisi. Anche i danneggiamenti di elementi dell’infrastruttura catalogati e fotografati sono delle importanti tracce da impiegarsi per la ricostruzione dettagliata dei movimenti dei carri”.
Dal dettagliato lavoro di Scientifica e Polfer (riuniti nella relazione dell’ispettore superiore della Polfer, Angelo Laurino) D’Errico trae sedici evidenze che costituiscono il filo rosso della ricostruzione tridimensionale animata. Evidenze fatte di posizioni, distanze, traiettorie, forze, oggetti, parti di oggetti, fratture, segni di reciproco sfregamento tra componenti, danneggiamenti, corrosione, degradazione, alterazione termica, e tutto il resto, compresi i dati che la “scatola nera” del treno deragliato ha fornito.
Il "Tirreno" presenta il video-ricostruzione mostrato nell'aula del Polo fieristico di Lucca nell'udienza del 27 maggio che ha visto testimoniare Fabrizio D'Errico, consulente di parte civile anche per l'associazione dei familiari delle vittime "Il mondo che vorrei", la Provincia di Lucca e la Croce Verde di Viareggio.
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