Sicurezza
In Germania resta impunita la strage di Sant’Anna
La procura di Amburgo ha archiviato il procedimento contro l’ultimo nazista sotto accusa per l’eccidio: «Troppo vecchio, non può sostenere un processo»
STAZZEMA. Nonostante gli impegni solenni, gli annuali pellegrinaggi dei rappresentanti delle sue istituzioni, gli atti di contrizione e gli abbracci ufficiali, la Germania non fa giustizia. Per la nazione che col nazismo seminò morte e distruzione in tutta Europa, l’eccidio di Sant’Anna resta senza colpevoli. Almeno dal punto di vista giudiziario. L’ultimo capitolo di questa storia orribile e invereconda lo ha scritto la procura di Amburgo: ha archiviato il procedimento contro Gerhard Sommer, l'unico militare nazista, 93 anni, sulla cui posizione la magistratura tedesca aveva deciso di riaprire il procedimento penale che era stato già chiuso nell’ottobre del 2012 dalla procura di Stoccarda. I magistrati di Amburgo ritengono che Sommer non sia in condizione di affrontare il processo.
A rendere pubblica la notizia che spegne l’ultima speranza di giustizia della comunità stazzemese è stata l’avvocatessa Gabriele Heinecke, legale del presidente dell’Associazione martiri di Sant'Anna Enrico Pieri. «Lo psichiatra che ha valutato le condizioni di Gerhard Sommer - aggiunge l'avvocato - si è basato solo sulle dichiarazioni di Sommer e della figlia. Questo è l'errore della decisione. La procura ha però stabilito che Sommer sarebbe condannabile per omicidio, se fosse in grado di intendere e di volere. Un passo importante». Mah.
Gerhard Sommer era una delle dieci SS condannate dal Tribunale della Spezia per la strage del 12 agosto 1944 ed era l’ultimo verso il quale era aperto un giudizio in Germania per le sue responsabilità della strage. Nei confronti dei colpevoli la giustizia tedesca non si è mai pronunciata. Neanche dopo la sentenza del processo italiano.
Aveva aperto un’indagine, questo sì, che però ha avuto un percorso lento, interrotto, a sorpresa, il primo ottobre del 2012 quando la Procura di Stoccarda dispose l’archiviazione del caso Sant'Anna. A quella decisione si opposero i supertiti della strage e il 5 agosto scorso la Corte d'Appello di Karlsruhe annullò l’archiviazione della Procura Generale di Stoccarda inviando l'incartamento alla Procura di Amburgo, territorialmente competente per quel procedimento. Ad Amburgo, infatti, risiede Sommer, l’unico dei nazisti condannati in Italia ritenuto ancora in grado di affrontare un processo. Era lui il comandante della settima compagnia del secondo battaglione del 35° reggimento Grenadieren, facente parte della 16ª SS - Panzergrenadier - Division "Reichsführer-SS".
Il processo a suo carico, queste almeno erano le aspettative espresse pubblicamente un po’ da tutti, si sarebbe dovuto aprire entro l’estate. Adesso però la doccia fredda che chiude per sempre questo che era l’ultimo tentativo possibile per arrivare a una condanna dall’altissimo valore simbolico non solo per i superstiti e i familiari delle 560 vittime della strage del 12 agosto del 1944.
«È una scelta che lascia l'amaro in bocca - ha commentato la deputata del Pd eletta in Germania Laura Gavarini - la giustizia tedesca non consente processi in contumacia ed era prevedibile che Gerhard Sommer, l'ex nazista di 93 anni, non fosse in grado di affrontare il giudizio. Mi pare dunque che sia una motivazione tecnica quella che ha portato alla decisione di archiviare il procedimento sulla strage di Sant'Anna di Stazzema. La volontà della Procura di Amburgo era di svolgere il processo e questo mi pare sia l'aspetto significativo. Una delegazione del Gruppo interparlamentare di amicizia Italia-Germania, costituito da parlamentari dei due paesi, si recherà quanto prima a Sant'Anna di Stazzema per esprimere solidarietà e vicinanza alla città, alle autorità e alle vittime». Chissà se basterà per placare la rabbia e la delusione per l’atto di giustizia negato.
Luciano Menconi
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