Sicurezza
Federigi: sbagliato chiudere le isole ecologiche
FORTE DEI MARMI. «Chiudere le isole ecologiche solo perché non si riesce a evitare che maleducati e vandali le riempiano di sporcizia è una sconfitta che non solo non condivido, ma mi auguro veda un...
FORTE DEI MARMI. «Chiudere le isole ecologiche solo perché non si riesce a evitare che maleducati e vandali le riempiano di sporcizia è una sconfitta che non solo non condivido, ma mi auguro veda un ripensamento da parte dell'Amministrazione Comunale».
A parlare così non è un politico qualsiasi ma Arnaldo Federigi che delle prime tre isole cittadine (quella al mercato coperto e quelle in piazza Marconi e piazza Dante) ne fu il padre durante l'amministrazione Cardini di cui era assessore all'ambiente e ai lavori pubblici. «Mi ha fatto male leggere sul giornale in contemporanea, per un curioso caso di concomitanza giornalistica, che mentre a Viareggio in Darsena si aprono nuove isole ecologiche, al Forte si chiudono e si archiviano per sempre - spiega Federigi - quando iniziammo questa esperienza negli anni Novanta - continua l'ex assessore - andammo ad Alassio dove c'erano stati i primi esemplari che segnavano, allora, il superamento dei cassonetti. Iniziammo così a costruirle anche al Forte con ottimi risultati tant'è che l’amministrazione Bertola che seguì ne apprezzò il valore e le portò a una decina su tutto il territorio comunale. Il resto è storia recente dove le isole ecologiche hanno risparmiato tanti cassonetti con relative brutture e fatto il loro dovere. Certo, soprattutto, in questi ultimi anni, e a quanto pare anche con l'avvento della raccolta differenziata totale è andato crescendo il fenomeno dell'abbandono dei rifiuti in prossimità di queste piazzole, senza che si riuscisse a contenerne l'irruenza e a combatterlo efficacemente. Devo quindi credere - continua ancora Federigi - che la battaglia non sia stata combattuta con tutti i mezzi e con la dovuta severità, a cominciare dalla sorveglianza e dalle telecamere. Non è possibile che si chiuda un servizio costato peraltro anche soldi alla collettività solo perché non si riesce a frenare chi ne abusa. Di questo passo si potranno chiudere le vasche al pontile perché non si riescono ad impedire i gavettoni di ferragosto, o si abbatteranno le pinete perché non si riescono a potare i pini e a togliere le pigne. Inoltre se esiste una percentuale di persone che abbandona i rifiuti non c'è alcuna certezza che smetta di farlo solo perché non ci saranno più le isole, ma anzi sarà portata a usare anche altri posti e a moltiplicare queste sgradevoli situazioni. Assessore Tommasi - conclude Federigi - accetti il mio consiglio e non ratifichi questa sconfitta nei fatti. Riapra le isole e faccia in modo che chi ha intenzione di trasformarle in discariche se ne vergogni pubblicamente».
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